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VINCE KANE, PALLONE D’ORO PER I 73 GOL IN 65 GARE. YAMAL 2° MA RFEF PRENDE TUTTO CON PUTELLAS-DE LA FUENTE. PSG CLUB ’26!

Harry Kane, centravanti del Bayern Monaco e della Nazionale inglese terza al Mondiale di cui è capitano, ha vinto il Pallone d’Oro 2026.

Non a caso che sia accaduto nella prima volta in cui il Premio ha lasciato Parigi per trasferirsi a Londra in occasione del 70° anno di vita per celebrare Matthews, leggenda del calcio inglese e primo vincitore del Premio nel 1956.

Kane ha battuto Yamal, secondo e per il 3° anno consecutivo Coppa Kopà per il miglior Under 21. Il fuoriclasse del Barcellona miglior giovane ha polemicamente dichiarato: “Per me avrebbe dovuto vincerlo Cubarsì”, riconoscendo il valore degli altri candidati.

Terzo Kylian Mbappé, francese che ha tradito il PSG per il Real Madrid.

Mentre la RFEF ha fatto man bassa di tutti gli altri premi: Pallone d’Oro femminile a Alexia Putellas (Barcellona), miglior allenatore a de La fuente Ct della Spagna Campione del Mondo.

Alla FFF federcalcio francese e al Presidente dell’ECA ribattezzata EFC – European Football Clubs da ottobre 2025, Nasser Al-Kelafi il premio come miglior Club dell’anno maschile al Paris San Germain.

Kane in Germania ha vinto la Bundesliga. È stato uno dei grandi protagonisti del Mondiale, trascinando i Tre Leoni al terzo posto. Da un mese ha raggiunto 100 gol nel campionato tedesco in appena 98 presenze.

Alla proclamazione, chiaramente commosso ha dedicato il premio ai giovani e alla moglie: “Essere qui è speciale, sono orgoglioso. Mando un abbraccio a Kompany. Ringrazio tutto il club, mi ha fatto crescere come uomo e giocatore. Spero di essere d’esempio per chi sogna di essere il migliore, come oggi lo sono io. Voglio dire grazie a tutti i miei allenatori”, citando anche Conte e Mourinho, avuti al Tottenham.

Un riconoscimento sopratutto alla carriera arrivato dopo una stagione straordinaria con 73 gol in 65 partite. “È incredibile vincerlo, ancora più speciale ricevere questo premio a Londra. È stata la migliore stagione della mia vita, sia personalmente sia come squadra”.

Alla moglie, alla quale si è rivolto ringraziando per il supporto e la capacità di condividere fatiche e gioie ma anche i momenti difficili, ha detto… “Questo premio è anche per te. Sì, ce l’abbiamo fatta!”.

E’ stato un Pallone d’Oro anche ‘politico’ in cui FA e RFEF, ma anche FFF E DFB si sono unite nel sostegno a Ceferin contro Infantino, lanciando un segnale per il ritorno dell’UK in Europa annunciato dal nuovo premier britannico Andy Burnham a settembre e ottobre scorsi come “un’opzione concreta per il Paese”.

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