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L’Aquilotto vola: 6-2 al Sassuolo. Gli altri comincino a preoccuparsi, Gattuso non si ferma e durerà!

Fossi in Chivù, Gasperini, Amorim e Fabregas comincerei a preoccuparmi. La Lazio ha stravolto il Sassuolo che pure bene aveva fatto fin qui. Ed il risultato tennistico dipende solo in parte, ma veramente una parte residua, dall’espulsione di Thorstvedt che ha costretto in compagni a giocare in 10 buona parte della gara.

la classifica parla chiaro: 25 punti in 9 partite, significa 8 vittorie ed 1 pareggio. SI fanno notare anche i 22 gol segnati e solo 7 subiti per una differenza reti importante, +15.

Ma la vera preoccupazione per i competitor deve nascere dal fatto che questa Lazio gioca bene, la palla scorre, le distanze sono sempre giuste, i reparti fanno bene ciò che Gattuso vuole. E se perfino NOsli fa doppietta allora è difficile credere che tutto ciò può svanire da un momento all’altro.

Nove gare sono poco meno di un quarto del campionato, non è più uno scorso ma il 25% della stagione: Nessun altro impegno se non il campionato e forse quella eliminazione precoce e pesante in Coppa Italia ha spianato la strada al lavoro di ringhio che ha sempre meno motivi per ringhiare e sempre più per guardare al futuro con enorme soddisfazione.

Più di Lotito che gongola, dicendo a destra e a manca che quelli della Nord non capiscono un’acca, perchè è lui che ha cacciato Sarri, voluto Gattuso, creduto che la rosa fosse all’altezza, ritenuto che il no al mercato fosse una Santa Cosa per il club.

Rino si è scorciato le maniche, attendeva l’occasione per togliersi le pietre dalle scarpe, lo sfizio della rivincita dopo la parentesi da Cittì. Forse neanche lui immaginava che le cose potessero andare a meraviglia. E la Lazio prima ha meravigliato, poi sorpreso, quindi incuriosito, adesso è convintamente accreditata per un posto Champions tra le prime 4 del torneo.

Poco da aggiungere se non che la controprova di tutto quanto scritto arriverà contro Inter, Roma, Como. E poi personalmente per Gattuso nella sfida con il Napoli, in ballo molto più di 3 punti.

LA PARTITA. Sassuolo-Lazio 2-6. Tombola! Partenza fortissima e vantaggio dopo 2’ con Taylor: il centrocampista batte Turati con un piatto mancino ben indirizzato. CI sono voluti 5 minuti per convalidare nel dubbio di un fuorigioco attivo-tocco di Frattesi davanti al portiere.

Il Sassuolo reagisce subito, e comincia l’altalena di reti. Stavolta è Thorstvedt, che batte Mandas con un tiro dal limite su assist di Doig. Nessun problema i laziali si buttano in avanti e risegnano al 13’ con Isaksen. Il tempo di abbracciarsi e Floriani Mussolini fa 3-1, primo gol in serie A,mettendo a frutto un grande assist di Taylor.

Al 31’ l’episodio decisivo non per il risultato già molto consolidato: il Sassuolo resta in 10… entrata assassina di Thorstvedt su Zaccagni e Zufferli lo butta fuori. Orsato in tribuna si mette le mani sul viso ma le immagini chiariscono che il rosso diretto c’era tutto.

Nonostante l’inferiorità numerica i neroverdi accorciano al 43’ con Sebastiano Esposito, che controlla di petto e calcia di prima sulla sponda di testa di Cinquegrano. Ma nel recupero c’è anche spazio per ila primo rete su azione in questo campionato di Mattia Zaccagni: colpo di testa solo in mezzo all’area.

La ripresa va sullo stesso binario: dopo 2 minuti, cross di Zaccagni braccio di Cinquegrano, e calcio di rigore: Zaccagni lo sbaglia. Al 55’ però Noslin non sbaglia per il 5-2 biancoceleste da fuori area.

Il Mapei è ammutolito, Acquilani incredulo, i giocatori subissati. ed in questo clima, al 61’ la Lazio sbaglia un altro rigore, questa volta con Frattesi: para Turati.

L’orologio segna appena 4′ in più e Noslin firma la doppietta, sigillo su una prestazione importante, sempre da fuori area è più bello del primo.

Negli ultimi 25’ Gattuso gestisce il vantaggio, entrano le seconde linee, si sfiorare il Settimo con Cancellieri. Finisce 6-2. La Lazio vola, Sassuolo mortificato. Male non occasionale se perde la quarta delle ultime cinque in campionato.

TABELLINO

SASSUOLO (4-2-3-1): Turati 6,5; Cinquegrano 5, Odenthal 4,5, Caleta-Car 4,5 (37’ Walukiewicz s.v.), Doig 5,5; Lipani 5, Bakola 5 (1’ s.t. Sulemana 5); Berardi 5 (18’ s.t. Candé 5,5), Thorstvedt 5, Laurienté 6 (25’ s.t. Ghion s.v.); S.Esposito 6,5 (18’ s.t. Bowie 6). Allenatore: Alberto Aquilani: 4,5.

LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani Mussolini 7 (18’ s.t. Lazzari 6), Sutalo 6, Diogo Leite 6,5, Nuno Tavares 6,5 (18’ s.t. Pedraza 6,5); Frattesi 6, Belahyane 7, Taylor 7,5 (1’ s.t. Dele-Bashiru 6,5); Isaksen 7,5 (18’ s.t. Cancellieri 6), Noslin 8 (36’ s.t. Pinamonti 6), Zaccagni 7,5. Allenatore: Gennaro Gattuso 8.

ARBITRO: Zufferli

MARCATORI: 2’ Taylor (L), 6’ Thorstvedt (S), 13’ Isaksen (L), 16’ Floriani Mussolini (L), 43’ S.Esposito (S), 45’+1 Zaccagni (L), 55’ e 65’ Noslin (L)

AMMONITI: Taylor (L), Berardi (S)

ESPULSI: Thorstvedt (S)

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