Chi si ferma è perduto. Ed anche se siamo solo a metà di questo tour de force, le infermerie delle big di Serie A restano intasate da infortuni a ripetizione. Tutti protestano ma i presidenti che incassano fortune dall’Uefa, non spendono per rose all’altezza del doppio e triplo impegno, sapendo scegliere giocatori di alto profilo fisico e sopratutto emotivo-mentakle, povvero capaci di sosterene la pressione dello stress.
Teoria corroborata da fatti. Una serata occupata tra martedì, mercoledì o giovedì ha sempre coinciso con un passo falso nel successivo turno di A. Un pacchetto in cui va incluso, inevitabilmente, l’appesantimento dei muscoli per i calciatori. Se si dà un occhio alle cartelle cliniche delle sette sorelle, emergono almeno due infortuni cadauno. E, aspetto non secondario, incidenti avvenuti a seguito della maxi-sosta di tre settimane. Una pausa studiata dalle confederazioni per ridurre i viaggi intercontinentali. Ma che, forse, ha ottenuto l’effetto opposto. Accorpare gli impegni infittendo calendari già gonfi ha prodotto effetti nefasti per le società.
Non può essere un caso se la Lazio, sgombra di appuntamenti in “giorni feriali”, non presenti ulteriori defezioni dal ko rimediato da Gudmundsson a fine settembre.
Fortemente penalizzate Juventus e Milan. Spalletti ha perso Conceiçao (un mese, lussazione alla spalla), Nico Gonzalez e Celik, quest’ultimi ‘caduti’ giovedì contro il Rennes. E vanno verificate le condizioni di Pape Sarr. Il Milan perde altri 3 big: Adrien Rabiot, Diego Moreira e Mario Gila, che si aggiungono agli altri già in infermeria: Saelemaekers, Pietro Terracciano, Gabbia e Chukwueze.
In casa Inter, Jones aveva raggiunto il connazionale Stones in infermeria. Dopo il match contro il Bruges, in poche ore, Lautaro Martinez e Benjamin Pavard hanno sostenuto esami che hanno evidenziato nell’ordine un risentimento ai flessori della coscia sinistra e un problema all’adduttore. Fastidio, quest’ultimo, accusato per ultimo anche da Luis Henrique.
Chi desta curiosità è il Como, specialmente per il modo in cui affronterà il Sassuolo dopo la sbornia di Champions. I giocatori offensivi di Fabregas saranno costretti agli straordinari, viste le assenze di Jesus Rodriguez, Diao, Kean e Liberali. Lavoro suppletivo anche per Ramon e Kempf causa problema muscolare di Chalobah, uscito anzitempo domenica scorsa a Firenze.
Trequarti dimezzata per Gasperini, orfano di Dybala e Pellegrini. Dietro Malen potrebbe aggirarsi un Cristante avanzato (finalmente una buona notizia, il suo rientro). L’ex Atalanta a doppio servizio data l’indisponibilità di un perno come Manu Koné, malconcio dalla super sfida col Real Madrid. Il francese è una colonna così come lo è Mile Svilar, rimasto a Trigoria.
Maurizio Sarri starà smadonnando (eufemismo), notoriamente riluttante a giocare ogni tre giorni.L’allarme rosso in casa Atalanta riguarda la difesa. Si sono fermati prima Scalvini e successivamente Kolasinac, mettendo in emergenza una zona già segnata dain forfait di Kossounou e Hien. Non se la passano benissimo neanche a centrocampo (Kessié out) e in attacco, con lo sfortunato Raspadori infortunatosi calciando il rigore valido per il 2-0 sul Pafos.
Chi se la passa meglio è il Napoli: ha fatto i conti con incidenti lunghi fin qui. Ora Allegri sta recuperando, diverse pedine, ma servirà ancora qualche giorno per rivedere Neres, Alisson Santos, Vergara e Buongiorno. Maggior pazienza per Favasuli.
Il regime di calcio non-stop, noto e sostenuto dai presidenti che incassano fortune con i diritti tv delle Coppe europee ma non spendono per rose di pari qualità nei 25 elementi previsti, lo pagano sopratutto gli allenatori sui quali si riversano giuste responsabilità per la preparazione fisica e le condizioni atletiche degli effettivi.
Di certo una stagione impostata con questo calendario, questi livelli prestativi, questo stress da pressione mediatica non aiuta i calciatori. E chi li sceglie e li paga ha il dovere di farlo attraverso competenze di altissimo livello che spesso DS e Presidenti che credono di sapere tutto, vedi De Laurentis, NON HANNO!