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GATTUSO PORTA LA LAZIO LASSU’: I 10MILA DELL’OLIMPICO SI CHIEDONO, DURERA? E LOTITO URLA ALLA NORD: “MERITO MIO”.

La Lazio continua a stare lì, addirittura prima da sola in attesa di Inter-Fiorentina.

Prima in classifica, record di punti iniziali , continuità di prestazioni, idee chiare. Peccato solo che anche il 2-0 al Parma sia avvenuto davanti a 10.000 spettatori. Una eresia…

La lotta al presidente Lotito non rende merito al miracolo di Gattuso e della squadra. Ho visto Rino, ieri, sbracciarsi chiedendo la partecipazione del pubblico al secondo gol; sa bene quanto serva il sosstegno del pubblico per restare li.

Eppure incredibilmente la cornice stavolta non è all’altezza della prestazione. Smorzando fino ad svilire il lavoro fatto dall’allenatore fin qui. Questa lazio, dobbiamo dirlo, è una impresa che nessuno immaginava. Neanche Lotito, costretto a rompere con sarri, perchè l’onesta e la trasparenza del tecnico nato a Bagnoli, era benzina per la battaglia di popolo.

La gente vuole la cacciata di Lotito per il bene della Lazio e magari per piccoli interessi di piccola parte della Curva Nord. Ma il bene della Lazio adesso è valorizzare gli sforzi della squadra, del tecnico, per ‘imporre’ alla società di spendere e finanziare questo miracolo.

La Lazio Grandi Imprese, ha vinto ancora. Non era facile, il Parma poteva apparire avversario da snobbare. Debole, facile da battere. E stato così, ma la prestazione di Zaccagni e compagnia è stato ancora all’altezza.

Rino Gattuso, ha costruito una squadra di livello, rilanciando un gruppo che aveva perso entusiasmo, spirito, motivazioni. I segnali indiscutibili del suo lavoro vengono da vittorie importanti contro la Juve, sia da vittorie sporche come contro il Parma, scaturita dalla prodezza di Taylor che ha sbloccato il risultato.

La domanda di tutti è: quanto durerà questa Lazio? 

La mancanza delle Coppe è certamente un vantaggio, dall’altra Ringhio controbilancia il benefit con la conferma della formazione ‘titolarissimi’ e pochi cambi che ritiene perfetta. E da utilizzare sempre, anche ogni 3 giorni.

L’impostazione favorisce gli automatismi dei reparti, l’identità del gioco, la consapevolezza di chi va in campo. Alla lunga provocherà usura, assuefazione, scoramento di chi non gioca. E contro il Parma è mancata brillantezza mostrata contro la Juventus.

Nel primo tempo dell’Olimpico, la Lazio recrimina per un rigore (c’era) non concesso per trattenuta di Troilo su Frattesi; ma anche per un gol annullato a Isaksen, in fuorigioco di centimetri. Ma sullo 0-0 con cui si è andati al riposo, non c’è molto da chiedersi, anche perché Mandas è stato impegnato con tre parate di una certa importanza.

Quindi resta la domanda iniziale: questo durerà questa Lazio?

Le occasioni lasciate agli emiliani spingono un’ulteriore riflessione: fin qui Gattuso e company sono stati una bella novità. Una realtà che ha sorpreso tutti. Dopo 8 giornate la Lazio non è più ‘invisibile’ e da squadra strutturata, quasi quanto le favorite-scudetto, deve attendersi le dovute contromisure.

Sarà cosi da chi gioca per salvarsi e da chi l’affronta per la classifica che conta.

Già GIlardino era venuto a Roma organizzando un blocco difensivo molto basso nell’attesa di colpire in contropiede. Stufo di gol, 6 nelle prime due gare. E’ andata bene per un tempo, poi la differenza di qualità ha fatto il suo.

Il lavoro di Gattuso ha portato punti, ma anche la valorizzazione di diversi giocatori reduci da stagioni pessime. L’esempio principe è Frattesi, che non segna più come nelle prime giornate ma svolge al meglio un ruolo decisivo per il funzionamento della squadra.

Come Frattesi anche Taylor vive il suo periodo di gloria. Un giocatore che con Sarri aveva mostrato le sue qualità, ora una garanzia. Nuno Tavares è tornato l’uragano della fascia sinistra: contro il Parma con un po’ meno veemenza che a Torino, ma sempre autorevole e continuo.

Isaksen è on fire, Zaccagni sta raggiungendo la maturità anche del carisma. Provstgaard e Sutalo non sbagliano quasi mai.

Insomma un quadro più che positivo della Lazio e del suo tecnico. La classifica va ancora al di là degli effettivi valori ed è giusto chiedersi se lo sarà ancora a lunga scadenza. Dovesse confermarsi, la Lazio la ritriveremo tra le prime 4 fino a maggio. E Lotito potrà gridare urbi et orbi che è merito suo.

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