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Sarri rischia, pronto Pioli. Decisive Kairat e Monza. Dea in fragilità emotiva? Con Gasp mai stato cosi!

Il finale della Decima è stata un su e giù per Fiorentina e Atalanta. Vanoli battendo il Sassuolo ha trovato una boccata di ossigeno per i Viola, a 8 punti come il Sassuolo ma fuori dalla zona retrocessione per aver vinto lo scontro diretto.

Malissimo la Dea, battutissima 2-4 dal Parma di Gilardino che ha distrutto Sarri e i nerazzurri sopratutto nel secondo tempo. I fischi dei tifosi, la Curva, contestano una squadra troppo fragile, senza identità, senza voglia, che a soli 11 punti nelle prime 10 giornate senza vincere una partita da inizio ottobre col Venezia.

Dopo quella gara, che veniva da 3 sconfitte consecutive, i Percassi avevano confermato Maurizio Sarri, ora non è più cosi. Esonero? Non nell’immediato, gli impegni ravvicinati di questa settimana (Kairat in Conference e Monza in campionato) impediscono il cambio di guida tecnica, ma la sosta dopo il Monza sarebbe il momento utile per licenziare Sarri.

Cristiano Giuntoli, anch’egli sotto i riflettori, ha chiarito: “Chiediamo scusa ai tifosi, il secondo tempo di oggi è stato inaccettabile. Non è un tempo che vanifica mesi di lavoro, ma serve lavorare tanto e con la proprietà abbiamo deciso di andare tutti in ritiro. Sarri in discussione? Siamo in discussione tutti i giorni, le colpe sono della società, del tecnico e dello staff. Oggi possiamo solo chiedere scusa”.

Sarri confermato ma il destino è appeso a un filo e cominciano a circolare i possibili sostituti:

In pole Stefano Pioli, pronto a tornare in panchina e già sondato in passato. Alternative sarebbero Igor Tudor e Thiago Motta, anche se i rapporti non proprio idilliaci dei due con Giuntoli potrebbero complicare.

A Bergamo sono giorni difficili di riflessioni e colloqui, su Sarri aleggia Pioli: Maurizio lo sa e ammette “È chiaro che ne voglio uscire, qui mi trovo benissimo e mi sento in debito con la società quindi mi piacerebbe tirare fuori la squadra da questo momento di difficoltà”.

Ma cosa pensa veramente Sarri dell’Atalanta affondata col Parma? “Abbiamo fatto i primi 40 minuti molto bene, avevamo la gara in mano, abbiamo preso gol e ci ha fatto molto male. Ne è venuto fuori un secondo tempo che non si può accettare. Non si può essere così fragili difensivamente e mentalmente, quindi adesso stiamo un po’ insieme e ne parliamo. Abbiamo avuto paura, eravamo in controllo poi dopo quel corner siamo andati in paura e nervosismo. Le difficoltà le aspettavo, ciò che non mi aspettavo è questa fragilità emotiva. Chi recupera dopo la sosta? Vediamo, nei prossimi giorni avremo le idee più chiare”.

Se anche Sarr, tecnico preparato e persona intelligente, si fa certe domande, come Allegri a Napoli, ed altri… dovrebbero tutti chiedersi perchè e percome Gasperini e Conte riescono a colmare certe lacune, gestendo le squadre che quasi mai con loro hanno mostrato paura e fragilità emotiva!

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