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Guerra di Tuscania: Landucci può cacciare Lucio, che nel 2023 bruciò Allegri allo Stadium. “Pelato di…

Per i casi del destino Spalletti e Landucci si ritrovano faccia a faccia nella notte che può decidere il futuro delle due panchine. Landucci è lì perché Allegri si è beccato 2 turni di squalifica per aver detto che alla Roma avevano messo in tasca la qualificazione Champions.

Avevano chi? Per non dover rispondere a questa domanda Max ha rinunciato al ricorso che Grassani avvocatino del Napoli avrebbe certamemte perso.

Spalletti mantiene il suo posto, un posto che scotta e che Carnevali ha messo nei piedi dei giocatori: chi non è da Juve vada via. E se Spalletti, perdendo, sarà esonerato, molti lo seguiranno a gennaio 2027.

Juve-Napoli è decisiva per tutti. Per la classifica, per le squadre, per i club. Ovviamente per gli allenatori. Anche Allegri il quale perdendo a Torino e mercoledì a Oporto in Champions tornerebbe sullo zerbino. Fin qui scansato solo perchè De Laurentis non vuole spendere altri soldi per un altro allenatore.

In panchina è scontro tra toscani che vale molto di più di un contenzioso tra gente della stessa terra. Landucci lucchese, Allegri di Livorno, Spalletti (Certaldo) della più nobile area metropolitana di Firenze: lingua lunga, cervello fino, Marco Landucci fece il diavolo nell’aprile 2023, quando Luciano con il suo Napoli andò a vincere allo Stadium, gol di Raspadori nel finale, allungando verso lo scudetto.

Pelato di merda ti mangio il cuore: le cronache raccontarono di parole indicibili nell’epilogo di quella gara, dove la panchina bianconera spuntò sangue, lasciando sulle pagine dei quattro commissari della Procura federale, un quadro pesantemente ingiurioso, che ad Allegri costò 1 sola giornata di squalifica e 5000 euro di mula ad Allegri. Solo perchè si trattava di una Juve malandata.

Domenica tutti ricorderanno tutto, tutti faranno finta di niente, fino a quando il risultato non condannerà gli uni o gli altri, firmando la sentenza!

Andiamo a vedere…

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