Spagna, la morte di Jesus de Miguel. attaccante del Tenerife ha messo in ginocchio il calcio spagnolo ma non solo. Una tragedia a seguito di uno scontro di gioco che va oltre i regolamenti, lo status del calciatore, ciò che è coperto da immunità in un campo di calcio.
La polizia spagnola ha quindi aperto un’inchiesta con ipotesi di omicidio colposo. Secondo la legge spagnola i decessi per cause non naturali, compresi gli incidenti, sono soggetti ad accertamenti giudiziari. Intanto, secondo l’accusa, è molto difficile che venga aperto un procedimento penale nei confronti del numero uno in quanto il colpo è avvenuto durante un’azione di gioco.
Secondo il procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife, l’effettiva apertura di un procedimento penale o un rinvio a giudizio è difficile, poiché per la Corte Suprema gli infortuni e i contatti avvenuti durante una competizione sportiva non sono punibili penalmente a meno di condotte dolose o eccezionali. In caso di eventuale condanna per omicidio colposo per imprudenza (art. 142 del Codice Penale spagnolo), la pena può arrivare fino a 4 anni di carcere.
Sul piano disciplinare, il portiere rischia una pesante squalifica da parte del giudice sportivo: tra le 8 e le 12 giornate.
Dopo la notizia Owono ha chiuso il proprio canale Instagram. Era messo all’indice come un assassino. Autore di un gesto assurdo, inutile sconsiderato a metà campo senza che l’avversario avesse neanche il pieno possesso del pallone. Ciò nonostante lo ha colpito con un ginocchio in pieno petto.
Tramite il club ha testimoniato… “Sono i giorni più difficili della mia vita. Faccio fatica a trovare le parole e mi è molto difficile elaborare tutto ciò che è successo. Provo un dolore immenso per la perdita di Jesus. Il mio pensiero va a lui, alla sua famiglia e a tutte le persone che lo amavano”.
“So che ci saranno molte questioni da affrontare e le affronterò con il massimo rispetto. Ma in questo momento, onestamente, non riesco a pensare ad altro che a Jesús e al dolore che stiamo vivendo”.
La Liga valuta la sospensione del campionato almeno per un turno in prima e seconda divisione.
Secondo i media, in particolare l’emittente Ser, il presidente Javier Tebas vorrebbe la sospensione ma risolvendo i problemi dei diritti televisivi. “La Liga sta pensando di rinviare la prossima giornata di campionato. Ci sono già stati degli incontri in cui è stata discussa questa eventualità. Una decisione verrà presa nelle prossime ore e sarà comunicata ufficialmente ai club”.
Al momento spostata a data da destinarsi la gara Granada-Tenerife, in programma sabato alle 21. IN atesa dell’allargamento a tutte le altre gare.
La Federcalcio spagnola aveva già fermato Coppa del Rey e Copa de la Reina Iberdrola. E la presentazione della partita dell’Under 21 contro il Giappone.
“Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Jesus de Miguel Alameda, condividiamo tutti il terribile dolore di una perdita irreparabile. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari, ai compagni di squadra e a tutto il club. Tutto il mio affetto e il mio sostegno in questo momento così difficile. Riposa in pace”, io messaggio di Tebas non basta. Serve una indagine per accertare altre eventuali responsabilità ma sopratutto riflettere su come è doveroso rivedere le regole del calcio, i comportamenti dei giocatori, la responsabilità delle azioni che si compiono sul terreno di gioco.
Impossibile continuare a ritenere che su un campo di calcio o di altre discipline sportive si possa morire per una azione di contatto che porta all’espulsione, penalità che adesso non basta più! Di cui calciatori, club, Liga e Federcalcio devono farsene responsabilmente carico!