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Max, accuse tardive: il Napoli si fa stile Bianchi e Conte. Enormi colpe di ADL, spogliatoio in abbadono!

Allegri si è incazzato? Reazione tardiva. Un tecnico esperto come lui doveva e poteva intervenire prima con gli stessi toni e decisioni usati dalla Juve alla vigilia di Juventus-Napoli: intervento perentorio della società (solo De Laurentis se ne è capace), intervista ancora più incisiva con acquisizione di responsabilità del tecnico, faccia a faccia nello spogliatoio gestito da capitano e leader, atmosfera riscaldata al massimo dai tifosi!

Questo andava fatto e va fatto dal Napoli, per questo Napoli a Napoli. Una squadra che indipendentemente da chi ci gioca va gestita con il fiato sul collo come faceva Ottavio Bianchi, con identici piglio e trasparenza verso i napoletani di Conte, ed anche con le richieste di intervento fatte dal club da Spalletti (repulisti: via tutti i giocatori che fanno problemi di spogliatoio).

A caldo dopo il 2-0 della Juve, Max Allegri è sceso dalla tribuna e negli spogliatoi ha accusato la squadra con toni duri verso l’intera rosa. Max è scosso, deluso, insoddisfatto per la prestazione, ha affrontato di petto la squadra per contestare atteggiamento e arrendevolezza in una partita dall’altissima importanza per la classifica, autostima, morale, prestigio.

Il Mattino oggi racconta i fatti? Arriva tardi anche Il Mattino. HO lavorato per 8 anni in quello che è stato il miglior e più importante quotidiano del Sud e il dovere dei giornalisti era raccontare i fatti si, ma altrettanto tracciare la strada delle soluzioni, orientando decisioni e progettazioni di interesse cittadino. I media sono venuti meno a questo diritto-dovere in un teatrino di veline passate in redazione, buoni rapporti con chiunque, soggiacenza al potere. SBAGLIATO.

Non è così che si fanno gli interessi di Napoli, d’area di distribuzione del giornale, dei napoletani!

Tra mercoledi e domenica il Napoli si gioca le ultimissime chances in Champion e zona Champions contro Porto e Lazio.

Il Porto di Farioli che sta ancora peggio del Napoli nel girone Champions, è primo inCampionato con 10 vittorie su 10. Giopcherà alla morte nell’ambiente terribile del Dragao e saranno dolori.

La Lazio rivelazione delle prime dieci giornate ha dimostrato di poter vincere ovunqne proprio per lo spirito con cui Gattuso ha rivoluzionato l’ambiente squadra.

Purtroppo Allegri resterà comunque al suo posto. Il contratto concordato con De Laurentis è lungo e oneroso : 3 anni a 5milioni netti, 10 lordi. Max è stato scelto per fare da coperchio al cinepresidente dopo il secondo addio di tecnici scudettati (Spalletti e Conte) e la situazione non è riconducibile a Rudi Garcia. E’ nettamente peggiore. Allegri resterà anche per trasformarlo alla bisogna da parafulmini in capro espiatorio.

De Laurentis ne ha già altri. Sta cercando colpevoli per i tanti infortuni. Troppi. Il dottor De Luca, responsabile dello staff medico del Napoli, ha avuto un lungo colloquio telefonico con il cinepresidente per dare spiegazioni di così tanti forfait. Il padrone valuterà il prosieguo della stagione per decisioni sull’argomento che riguarda: spessore, curriculum, competenze e carisma dei professionisti coinvolti, strutture disponibili, investimenti sui campi di allenamento, metodiche all’avanguardia di medicina diagnostica e riabilitativa.

L’avvio di stagione è pessimo: 14 punti in 10 partite (4 sconfitte in campionato + 2 in Champions), doppiati dalla Lazio capolista. – 9 dal Como quarto. E obiettivo di qualificazione Champions, una chimera.

Impietoso il confronto con l’ultimo Napoli di Antonio Conte. Dopo 10 gare, Antonio aveva 8 punti in più. E il conto degli infortunati, argomento più rinfacciato, non è smentito dai metodi di Allegri, anzi.

Nelle passate stagioni l’infermeria è stata sempre affollata, quest’anno la situazione e peggiorata.

I cambi di Di Lorenzo e De Bruyne a Torino contano 11 indisponibili in casa Napoli. Un problema serio se non esiste neanche il serbatoio del settore giovanile cui attingere. ALTRA ENORME COLPA DI DE LAURENTIS!

Due partite, le prossime, che il Napoli DEVE SOLO VINCERE per una speranza di rilancio. Al momento non si capisce come.

Anche perchè per Allegri vincere è diventato un problema. Un paradosso per chi ha quasi il 60 per cento di successi in carriera (326 vittorie su 554 partite giocate) ma averndo dimenticato come si fa a Napoli.

Confrontando le ultime 10 della scorsa stagione al Milan e le prime 10 al Napoli, il bilancio è preoccupante: 24 punti in 20 gare disputate, 1.2 punti di media buona per evitare la retrocessione.

Allegri finito? Diciamo tramontato. Perchè 3 mesi nel calcio di oggi sono più di una prova. Che però accerta il fatto che nella carriera di Allegri sono state Juventus e Milan ha fare di Max un grande allenatore. Non Allegri ha fare grandi Juve e Milan.

Figuariamoci il Napoli.

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