“Un derby perso senza giocare. Neanche le palle di salutare“, questo lo striscione della Curva Nord esposto nella notte, con un messaggio durissimo rivolto ai giocatori nerazzurri:
La sconcertante prestazione dell’Inter nel derby ha avuto uno strascico notturno, con una contestazione da parte della Curva Nord nei confronti della squadra, priva di mordente, convinzione, rabbia e concentrazione in campo, e rea di essersi poi infilata nel tunnel degli spogliatoi al fischio finale senza nemmeno rivolgere un saluto, e le scuse, a chi aveva provato a sostenerla fino all’ultimo.
Cristian Chivu diventa il primo allenatore nella storia dell’Inter a perdere tutti i primi 3 derby.
L’ultimo derby vinto dall’Inter risale al 22 aprile 2024, quando i nerazzurri alzarono in faccia ai cugini lo Scudetto della seconda stella.
Senza Lautaro, capitan Barella e compagni ricadono nei soliti errori, sbagliando l’approccio alla gara e subendo gol con troppa facilità.
Chivu aveva capito subito il problema già a inizio stagione, ma non è ancora riuscito a trovare una soluzione. Prima di cambiare qualcosa a livello tattico adottando un sistema di gioco con una sola punta (Thuram) anche per i guai fisici di Bonny ed Esposito, l’allenatore aveva avvisato i propri calciatori nella conferenza stampa della vigilia ad Appiano Gentile: “Dobbiamo essere più provinciali“.
Vedere per credere l’azione in cui Barella perde palla al limite della propria area di rigore e commette fallo su Musah. Mentre Moreira segna il 3-1 direttamente su punizione, dopo aver chiesto e ottenuto il permesso di tirare a Modric. Ecco il 41enne fuoriclasse croato incarna l’idea di come l’umiltà possa coesistere con classe e tecnica.
L’Inter perde l’imbattibilità in campionato alla decima giornata, ma (oltre ai 2 ko europei con Real Madrid e Bruges) aveva già rischiato di perdere contro Napoli e Roma. Senza dimenticare i pericoli con Bologna (traversa di Pobega sull’1-0), Fiorentina (in vantaggio fino al novantesimo) e Venezia (traversa di Adams e goal sbagliato da Busio sullo 0-0).
Ora i campioni d’Italia eevono reagire nei prossmi due impegni prima della sosta Nazionali: martedì sera sul campo del Feyenoord in Champions League e domenica prossima in Serie A contro il Como di Fabregas a San Siro.
Sperando che i problemi analizzati da Chivu siano correggibili, non strutturali in una squadra destinata a rimanere così com’è, con molti pregi e tanti difetti.