Lecce e Genoa per risalire. Fatti 3 punti sull’Adriatico, Spalletti cerca conferme, se non di gioco di risulato.
ll Grifone a Marassi non scherza e attorno a Luciano s’aggirano nubi. Il toscano, però, fa finta di nulla e tira dritto. “Genoa? Avversario tostissimo per l’ambiente e quello stadio. Tatticamente ha più soluzioni: forza fisica con Osmajic e Ostigaard sui calci piazzati, ma anche tecnica con Vitinha, capace di strappare sugli esterni. Eppoi De Rossi, ha un grande spirito combattivo. Lo conosco bene, era il mio braccio armato in campo, un megafono per trasmettere quella tigna e la ricerca di essere squadra per dare battaglia”.
Le domande vanno sul modulo. Alajbegovic sta nel 3-5-2?
“E’ tema corretto e parte dalla valutazione dei calciatori, senza dimenticare come è composta la rosa. Per non penalizzare chi ha caratteristiche diverse basta ruotare per diventare 3-4-2-1 e nei due può starci chiunque. Kolo Muani sta in questo spazio: un po’ trequarti, un po’ punta esterna”.
Dal modulo di Spalletti si corre verso l’indiscrezione: c’è un modulo richiesto dai giocatori?
“La valutazione dei giocatori e del momento di squadra certamente non appartiene ai ragazzi. Il passaggio a questo sistema di gioco è perché ho a che fare con calciatori seri. Non si permetterebbero mai di chiedere con che sistema giocare, anche perchè mancherebbero di rispetto a Yildiz e Conceicao e sembra quasi che dietro ci sia un gruppo WhatsApp dove si trasferiscono le domande”.
Per alleggerire si va su Kane Pallone d’Oro…
“Non è argomento per i calciatori, Con lo staff abbiamo ritenuto corretto darlo a lui. Ha numeri spaventosi anche se non viene messo in risalto come altri. La vittoria è corretta”.
Calendario complesso?
“Siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. La squadra ha fatto vedere la qualità con cui hanno fatto lo schema dell’1-0. Dobbiamo essere pronti per la partita perché Genova sarà di enorme difficoltà. Un po’ di insidie è doverle subire. La fatica è uno stato mentale, prima o poi arriva, dipende cosa fai con questa fatica”.
Ancora il modulo.
“Se torniamo a 4 vai a mischiare ancora le cose. Poi in campo si perde il sistema tattico però alcune catene si ritrovano e con un centrale in più hai più fisico. Queste due cose si incontrano nella partita e siamo costretti a farle entrambe”.
Tra classifica e formazione…
“Dobbiamo vincere le partite e fare prestazioni convincenti come a Lecce, senza guardare i problemi che abbiamo ma trovando soluzioni. Sia a livello tattico, che per togliere dubbi a livello mentale. Formazione? Abbiamo recuperato Sarr che è a disposizione. E come sotto punta uno tra Alajbegovic, Boga o Zhegrova”.
Dopo Genova, il Napoli allo Stadium.
“Dobbiamo tenere tutto in conto, la squadra resterà quella, ma oggi ho visto grandissima attenzione nelle scelte. Ho visto chiarezza in ciò che abbiamo provato. Hanno fatto le cose bene anche se a ritmo basso. Dobbiamo avere convinzione e non perdere fiducia nelle nostre qualità evitando di andare a sbattere nel fare cose forti”.
Kolo Muani, voto?
“Nelle partite di Kolo Muani bisogna mettere anche i vantaggi che provoca per i compagni. Era felicissimo dopo il gol di Douglas Luiz a Lecce, lui è contento se la squadra vince non se fa gol lui. In queste sue reazioni c’è tutto ciò che mi fa avere totale fiducia in lui. Lì davanti è possibile pensare qualcosa di diverso, considerando anche i cinque cambi”.