Il Napoli esce con le ossa rotte anche dal Dragao di Oporto: il 4-1 subito dai Dragoni è vergognoso, perchè il risultato poteva essere veramente pesantissimo. Quattro reti, due traverse, un paio di occasionissime sprecate dal Porto… se è questo la capacità di soffrire del Napoli, annunciata da Allegri, stiamo freschi!
E’ la settima sconfitta in 14 gare, qualcuno avrà ala compiacenza di spiegarne il perchè? E i media napolegtani sopratutto ma anche italiani, quando avrno il coraggio di dire, che dopo 10 partite in campionato e quattro in Champions questo Napoli è un fallimento?
Allegri ha posto la qualificazione ai play off a 10 punti. il Napoli ne ha 3 e ancora 4 sfide di cui la prossima con il Manchester City. Una preghiera a nome di tutti i napoletani: smettetela di prendere in giro la gente. Conte ne chiese ripetutamente rispetto. Cosa che Allegri non fa!
Il Napoli non sa difendere, è un dato certo! Ma subire tanti gol cosi facili, è inspiegabile se non con la bassa qualità individuale dei calciatori e con uan gestione tecnica inadatta a questo gruppo.
Il Napoli è un insieme più che fragile: dopo un’ora crolla fisicamente e mentalmente. Non è la squadra Campione d’Italia e neanche quella del secondo posto. la differenza l’ha sempre fatta Conte, con la sua richiesta di intensità totale, sacrificio globale, disponibilità assoluta.
Conte è fuggito come Spalletti. Allegri è venuto a fare da parafulmine. Il Napoli è allo sbando.
Mc Tomy non le manda a dire: “non ho parole per descrivere quanto sono arrabbiato”.
Politano nell’intervista ancora in campo svicola: “pensiamo alla prossima sono troppo incazzato per parlare”. Ma quante altre volte è stato detto “pensiamo alla prossima”.
Clamorosamente Allegri ha dichiarato: “non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per la voglia, la determinazione, il sacrificio”. Ma perchè bisogna ascoltare queste fesserie?
LA GARA. Non basta McTominay, il Porto prende i primi 3 punti in Champions: reti di Bednarek, Gabri Veiga, Kiwior e Samu, agganciando proprio il Napoli in classifica. Non aveva mai vinto, col Napoli ha stravinto.
Parte meglio il Porto e dopo appena 4′ la sblocca con Pepê, ma in fuorigioco. Passano appena 7 minuti e i portoghesi colpiscono ancora, questa volta gol regolare: Gabri Veiga batte un corner preciso e Bednarek salta da solo a centro area segnando di testa l’1-0.
Il Napoli cresce e guadagna campo fino all’area di Diogo Costa: prima con Hojlund, poi per il pari a fine primo tempo con McTominay, bravo a ribadire in rete due grandi respinte del portiere biancoblù.
Ripresa, stesso andazzo. Porto più pericoloso, intenso, rabbioso. Poco più di dieci minuti e Bednarek sfiora la doppietta ancora da calcio d’angolo. Al 63’ Gabri Veiga fa tremare lo stadio con una traversa piena colpita con un tiro di collo pieno da fuori area. Ma realizza poco dopo su ripartenza infilando Meret nell’uno contro uno e pallone sotto le gambe aperte.
I portoghesi hanno più ritmo, entusiasmo, voglia e a 10′ dal termine fanno tris con Kiwior, ancora da calcio d’angolo. Una jattura.
E nel finale senza alcuno scrupolo – come agonisticamente deve essere – il Porto fa poker: Rafa Marin atterra Samu in area e viene espulso. Lo stesso attaccante trasforma il penalty che vale il 4-1.
Farioli ha finalmente vinto in Champions dopo 10 vittoria in campionato di fila. Primi 3 punti europei per Farioli, in quattro gare in Champions.
TABELLINO. PORTO-NAPOLI 4-1
Porto (4-3-3): Diogo Costa; Martim Fernandes (67’ Sanusi), Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Gabri Veiga (78’ Hwang In-Beom) , Rosario, Froholdt; Borja Sainz (67’ Giménez), André Silva (56’ Samu), Pepê (78’ Fofana)
A disp.: Clàudio Ramos, João Costa, Nehuén Pérez, Varela, Souza, Francisco Moura, Pietuszewski. All: Farioli
Napoli (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano (81’ Lucca), Anguissa (78’ Lang), Gilmour, McTominay, Vergara (78’ Giovane); De Bruyne; Hojlund
A disp.: Contini, Milinkovic-Savic, Chiummarello, Lieto. All: Allegri
Arbitro: Oliver
Marcatori: 11’ Bednarek (P), 43’ McTominay (N), 71’ Gabri Veiga (P), 80’ Kiwior (P), 89’ Samu (P).
Ammoniti: Vergara (N), Anguissa (N), Rrahmani (N), McTominay (N), Gabri Veiga (P).
Espulsi: 89′ Rafa Marin (N).