Spalletti batte Allegri nella sfida incrociata dei tempi andati. Prende 3 punti ma non c’è niente di risolto nella Juve. Peggio nel Napoli che alla decima giornata è indietro 7 punti dalla zona Champions ben 11 dalla Lazio capoclassifica da sola.
Risultato deciso da 2 prodezze di Alajbegovic e Boga che fissano il 2-0 con un Napoli in inferiorità numerica dalla metà del secondo tempo.
Partita nervosa, giocata meglio nel primo tempo, paurosa nella ripresa. E se Allegri manda un segnale sostituendo De Bruyne per infortunio, Spalletti è costretto a cacciare dal campo Kolo incapace di capire il gioco, spercando un 2 contro 1 che manda su tutte le furie la panchina.
Vincere era imperativo per entrambe, molto difficile per entrambe perchè, bisogna dirlo chiaro, Juve e Napoli sono squadre sbagliate. Se non è possibile che i bianconeri non abbiamo un vero centravanti, nel Naopoli se si fermano KDB, Mc Tomy allo Stadium non pervenuto e Hojlund per qual cpoco che può fare sempre spalle alla porta, non c’è altro.
E si capisce bene adesso il miracolo fatto da conte in 24 mesi: scudetto e secondo posto.
Si comincia a ritmi altissimi, una necessità soprattutto per i bianconeri attesi al varco da tifosi, società e allenatore. Luciano è stato ripreso dalle telecamere ripetutamente inviperito: chiedeva pressione sulla prima linea azzurraì, anche sìu meret noptoriamente scarso con i piedi, inascoltato.
Chiedeva verticalità tra le linee, e prima … poi Douglas Luis provavano l’indicazione senza successo.
Addirittura il migliore per un tempo è stato Vicario per un intervento a freddo su colpa di testa di Lucca, incredulo e scomparso subito dopo per l’intera gara.
E se McKennie sfiorare il vantaggio, il finale di primo tempo s’accende per polemiche arbitrali: dopo un palo colpito su corner da Cabal la Juve reclama calcio di rigore per un fallo ai danni del difensore (piede destro di Marinìanucci su tallone destro di Cabal).
Quando si ricomincia l’iniziativa è solo della Juve, lenta, confusa, volenterosa. Allegri senza la Luce ha chiesto palleggio sicuro cercando campo palla al piede. Una Chimera!
Spalletti per lanciare il foorcing mette dentro Zhegrova e proprio da sua iniziativa arriva il vantaggio al 70’. Il mancino crea superiorità numerica, serve Alajbegovic, che dalla distanza tira una sassata diagonale che tocca il palo e si insacca. Meret guarda, come sempre in ritardo, anche se stavolta c’era poco da fare.
Pochi minuti e il tentativo fragile e timodo di recuperare si strozza: al 75’ Marianucci si becca il secondo giallo e viene espulso, lasciando gli azzurri in inferiorità numerica per 19 minuti.
A questo punto è giusto gestire il vantaggio di gol e di uomini, ma quando sempre tutto fatto, arriva un destro a giro perfetto di Boga. Siamo all’87’ è finita con la constatazione che Meret non ne prende una.
La Juventus si scuote, s’avvicina alla zona Europa a 17 punti, ma non ha risolto nulla o quesi.
Il Napoli resta a 14, ottavi
Mercoledi a Oporto Allegri si gioca l’ultima occasione per sperare nella qualificazione agli ottavi seppur attraverso i play off. Poi a Napoli arriverà la Lazio e Max se va tutto male tornerebbe sulla graticola più di quanto lo sia già.
ALTRI 2 INFORTUNATI: per Di Lorenzo risentimento all’adduttore, per De Bruyne distorsione alla caviglia. Gli assenti totali degli azzurri salgono a undici.