Nonostante una partita a lungo sul doppio vantaggio, la Juventus ha rischiato di compromettere tutto negli ultimi istanti, causa due gravi disattenzioni difensive.
Primo allarme sul 2-1 dell’AZ Alkmaar: pallone perso banalmente da Kelly nella propria trequarti e via libera al contropiede olandese, chiuso nel taglio vincente di Meerdink, completamente dimenticato dai difensori.
Pochi minuti dopo, il repeet con Juan Cabal, totalmente fuori posizione e superficiale in marcatura nell’azione che aveva portato addirittura al 2-2, poi annullato per fuorigioco.
Spalletti, già in tensione per la scarsa concentrazione dei suoi nel momento più delicato del match, è esploso: denti digrignati, gesti ampi, labiale inequivocabile… “Ti do un cazzotto, capito? Capito?”, avvertimento durissimo per scuotere il giocatore privo reattività tattica. Cabal, in difficoltà, ha ascoltato in silenzio prima di riprendere la posizione.
L’allenatore della Juventus ha analizzato con lucidità il problema mentale e tattico che continua a preoccuparlo: “La cosa che mi convince meno è quando non li vedo avere l’atteggiamento giusto. Mi preoccupa quando si prende gol e poi… ‘ma perché quest’altro non viene?’… oppure… ‘l’ho agganciato, ma qual è il mio? Questo è tuo, questo è mio’. E poi gli altri si muovono, ti vanno a trovare lo spazio, ti bucano con la palla dietro le spalle e vai a prendere un gol per una decisione non presa. Le decisioni non prese sono peggiori di quelle sbagliate, perché se tu decidi, decidi sbagliato e fai una cosa sbagliata, ha meno costo di quella non presa. Quella non presa è la peggiore di tutte le decisioni”.
I 3 punti sono arrivati, ma Spalletti lancia un messaggio chiarissimo che vale per tutto il calcio italiano di alto livello: minimi errori, esitazioni, tentennamento costa molto caro. Ognuno deve prendersi le rispettive responsabilità a cominciare dai Presidenti che non acquistano giocatori di livello ma pretendono risultati.
COMMENTO. Bene Spalletti a mettere tutti spalle al muro. Altrettanto Amorim che ha sputtanato squadra e società ammettendo che questo Milan non è in grado di affrontare campionato ed Europa League. Cosi come Gasperini ha imposto ai Friedkin una nuova linea di mercato e gestione tecnica. A Napoli lo stesso Spalletti e Antonio Conte hanno usato l’unica modalità utile per vincere: tenere fuori De Laurentis da tutto. Allegri dice di non avere questi modi per una questione di stile? Ovvio, lui continua a guadagnare 5 milioni netti, i napoletani continuano a farsi il sangue amaro per i disastri della squadra di calcio!