“A seguito della partita di ieri contro il Bournemouth, Mike Maignan è stato bersaglio di gravi e inaccettabili insulti razzisti sui social media. Il Milan condanna con fermezza ogni forma di razzismo e discriminazione, comportamenti inaccettabili che non trovano spazio né dentro né fuori dal campo”. Lo si legge nel comunicato del MIlan. Il portiere francese è stato preso di mira dopo l’espulsione che ha condannato il Milan al ko per 3-0 sul campo del Bournemouth.
Maignan ha ricevuto un rosso diretto per aver messo le mani in faccia a un avversario. Un gesto poi spiegato nelle sue storie Instagram come “tentativo di prendere spazio”.
Il Milan ha dovuto prendere posizione verso tutti i tifosi lasciatisi andare alla rabbia dopo il ko in Inghilterra: “Il club esprime piena solidarietà e sostegno a Mike e ribadisce il suo costante impegno nella promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e dell’uguaglianza. Questi sono i valori del Milan. Dobbiamo restare uniti, come milanisti e come movimento calcistico italiano. L’unico modo per riportare il calcio italiano dove merita di stare è fare fronte comune e dare il meglio di noi stessi, sia individualmente che collettivamente. Tutti vogliamo vincere, ma dobbiamo farlo nel modo giusto, con dignità, rispetto reciproco e classe”. Chiaro e tondo.
Mike Maignan aveva già spiegato sui social l’espulsionbe contro il Bournemounth… “Il mio gesto non era intenzionale. Come tutti i portieri e come in ogni partita, volevo creare dello spazio nella mia zona in area. Sfortunatamente, questo ha portato a dare una cattiva immagine, in particolare ai più giovani. Il club, lo staff e i miei compagni sanno che tipo di persona e che tipo di capitano io sia. Conoscono le mie intenzioni e mollare non ne fa mai parte. Per il resto, siamo abituati alle interpretazioni date da alcune persone e da certi media”.