E’ cominciata la guerra dei nervi: ricordate l’epilogo amarissimo di Garcia?
Max Allegri però ha esperienza da vendere, ha fiutato l’aria pesante ed ha cominciato a lanciare siluri. De Laurentis in risposta fa trapelare e scrivere che in caso di sconfitte con Bodo e Roma, l’allenatore sarà licenziato.
La guerra di mezze frasi, parole scottanti, ipotesi roventi, certamente non fa bene alla squadra, anche se sia Max sia Adl sperano nella pressione dell’ambiente per mettere un po’ di pepe allo spogliatoio. Insomma roba da Dilettanti, al massimo Lega Pro. Perchè se anche a Pisa è arrivato un tale di nome Comollì da Presidente e AD), è il segno che il calcio vero, serio, manageriale, vive di modernità, compreso la IA…
Il primo siluro alla vigilia di Napoli-Bodo lo ha sparato Allegri… “Tutti i giocatori che ho a disposizione, in estate, erano stati considerati dalla società all’altezza di fare parte del Napoli”. Ovvero, De Laurentis non ha voluto fare mercato e mi sono duvuto tenere chi c’era. E con chi c’era io non centro.
Ovviamente Max poi la lanciato il salvagente alla rosa quando afferma: “hanno tutti la mia stima e devono essere difesi, non criticati in maniera così severa. Anche perché il mercato ora è chiuso e certo non ne possiamo cambiare dieci…“.
Finale che più chiaro non si può. Magari con uno stile diverso da Conte ma gli stessi concetti e sostanza di Antonio: questo Napoli è da rifare!
L’accordo con ADL era: valutiamo la rosa ijn ritiro e poi avremo tempo per intervenire.
Ma da luglio in poi le valutazioni sulla squadra il tecnico le ha tenute per sè, offerte a Manna e De laurentis in camera caritatis. Il tentativo di vendere qualcuno c’è stato ma se per Lukaku il Napoli ha accettato una offerta con enorme ‘minus valenza’ per risparmiare almeno sull’ingaggio molto importante, gli altri andati via sono andati in prestito o in saldi.
Lucca e Lang non li ha voluti nessuno. Neanche Milinkovic ha trovato acquirenti. Quindi non è arrivato un portiere chiesto da subito, e neanche Gila a parametro zero, tantomeno Gabriel Jesus che ha preferito il Barcellona dove gioca, segna e si diverte, guadagna bene, compete per la Liga ed una buona Champions.
Rinunciare a Gila e Jesus, invece, è tutta colpa di De Laurentis. Manna li aveva bloccati, la voce del padrone ha detto no, perchè le tasche si sarebbero alleggerite e giammai si possa arrivare a tanto.
Dopo Venezia, però molto è cambiato. Il padrone (p) ha alzato la voce, rafforzando l’offesa dell’incursione tecnica “finalmente tornerà a giocherà a tre”. Pendant con un apparente complimento che diventa ossimoro: che volete che si possa suggerire a chi ha vinto tanto?”
Alla ripresa degli allenamenti lunedi mattina, Allegri si è visto con De Laurentis e Manna. Ha vomitato tutto il disappunto per il mancato mercato estivo e per rimanenze come Lucca tecnicamente imbarazzanti ma ancor di più per le contiguite con i Pozzo che gestiscono tutto il capitale dal paradiso lussemburghese. Con quali ristorni?
Ora bisogna dirla tutta: Marco Landucci ha preso casa a Posillipo Alto, entrando nell’appartamento lasciato libero da un ex. Quasi ogni mattina fa colazione nei bar della zona, che puntualmente accendono Radionapoli veicolando idee e concetti del Max: squadra a fine corsa, poco motivata, con lacune tecniche importanti.
Nulla di nuovo, aveva spiegato tutto Conte subito dopo il quarto scudetto. Cadendo però nella trappola del grande concetto di sè che lo accompagna dagli anni della Juve (giustificato per i risulatti da allenatore) e per l’incremento di stipendio passato da 6 a 8 mln netti che De laurentis gli offrì curando un travaso di bile.
A carte scoperte ma ormai troppo tardi Allegri ha chiesto davanti a testimoni 4 nuovi a gennaio: portiere, difensore centrale, centrocampista di movimento, centravanti. Quanto ai nomi, un esempio: se Anguissà non vuole rinnovare alle metà dell’ingaggio probabilmente già promessosi al Milan, si faccia un sacrificio prendendo Edoardo Camavinga dal Real che Mou non vuole (solo 8 presenze, 0 gol, 2 gialli)
Valore 50mln, richiesta (a gennaio) prestito con diritto di riscatto, stipendio 6 mln quanti ne chiede Anguissà per rinnovare. Secondo chi capisce di calcio operazione da fare subito!
Ma c’è da chiedersi: a gennaio Allegri sarà ancora l’allenatore del Napoli?
Le risposte arriveranno da Napoli-Bodo e Napoli-Roma. E De Laurentis ha veicolato: se con i norvegesi non si vince si va in ritiro fino a sabato. Se con la Roma non si vince ciao Allegri.
Un altra sconfitta stasera contro il Bodø avrebbe ripercussioni immediate d’ambiente e di spogliatoio, già infuocato. Sabato pomeriggio con la Roma alla riprova in campionato arriverebbero provvedimenti definitivi, ovvero ciao Max, il panettone puoi mangiarlo a Milano.
Se in serie A sono già saltate 4 panchine, chi dice ad Aurelio quanto sia pericoloso navigare a vista a metà ottobre?