La Champions può diventare un incubo è per la Roma sembra sia così, causa sindrome da rimonta negli ultimi minuti dopo buone gare, anzi vantaggi meritati.
Gasperini protesta garbatamente: “di questi rigorini ne faremmo veramente a meno. Diventano fastidiosi. In Italia non li chiamano più'”.
Anche a Manchester, Roma a due facce: brillante, divertente, padrona nel primo tempo, in vantaggio 2-0, perfino stretto per Malen e Soulé vicini al tris.
Poi il crollo negli ultimi 7 minuti della ripresa, subendo due reti e sorpasso 3-2.
Motivi 3: 1. calcio di rigore generoso al ManUn per intervento di Mancini che poteva gestire meglio l’entrata (basta con spinte, mani addosso, furbate nell’idea che gli arbitri sorvolano), rianimando i Red Davils; 2. errorissimo di Balerdi che buca un rinvio al centro dell’area di rigore; 3. Vasquez (terzo portiere che non giocava da 3 anni), che becca gol sul proprio palo seppur da breve distanza.
Valutazione anche sui cambi: prematuro Pisilli per Mora.
L’avviso era già arrivato da Baleba, dopo 30″ fermato dallo strappo muscolare che salva Vasquez un momento prima di segnare. Quindi il rigore e la paura proprio come contro il Real. L’errore di Balerdi fino a quel momento esemplare, puntualoe, perfett, il migliore con Soulé del primo tempo: un regalo a Cunha che pareggia e ringrazia.
Poteva anche finire 2-2. La beffa del 3-2, non ci sta. Un’azione in cui Balerdi tiene in gioco Lacey e poi ancora l’argentino che stringe su Cunha senza riuscire a fermarlo.
Quarta di Champions, terza rimonta. Qualificazione quasi compromessa, ma sopratutto indizi, più che indizi, di ciò che non va.
Questa volta sono evidenti gli errori individuali, decisivi. Ci sono assenze importanti che alla lunga pesano. Una tenuta mentale-emotiva a Old Trafford anche fisica che segnala necessità di sostegno.
La rimontite non è casuale. A Istanbul nell’1-1 contro il Fenerbahce i turchi pareggiarono in apertura di ripresa il vantaggio di Cristante. Era la prima…
Frittata all’Olimpico: 3-1 sul Real in piena bambola, 3 gol subiti negli ultimi 8 minuti tutti da corner.
A Manchester la Roma non ha avuto la forza di resistere al forcing inglese, paga due gravi errori individuali.
Dopo 4 giornate Gasperini si ritrova a 4 punti. Dopo i primi tempi ne avrebbe 10: tre punti in Turchia, pareggio con il Real e vittorie con Slovan e United.
Adesso la Roma ha due partite ‘comode’ in campionato (Sassuolo in casa e Parma fuori) prima di tornare in Champions mercoledì 25 novembre a Parigi con il Psg. Magari potendo contare sui tre dei grandi assenti: Svilar, Koné e Dybala. E dovrebbe essere tutto diverso anche se contro la migliore squadre europea degli ultimi 2 anni.
La partita è stat vista in tivvù, superfluo tornarci su. Da conservare il tabellino della gara.
TABELLINO. MANCHESTER UNITED-ROMA 3-2
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Lammens; Yoro, Maguire (43’ s.t. de Ligt), Heaven (30’ s.t. Martinez), Dalot; Mainoo, Baleba (6’ s.t. Tielemans); Mbeumo, Bruno Fernandes (43’ s.t. Mount), Diallo (30’ s.t. Lacey); Cunha. Allenatore: Micheal Carrick.
A disposizione: Heaton, Darlow, Mazraoui, Martinez, de Ligt, Fletcher, Andrey Santos, Mount, Tielemans, Lacey, Amass, Zirkzee.
ROMA (3-4-2-1): Vasquez; Mancini (31’ s.t. Ghilardi), Balerdi, Hermoso (31’ s.t. Ndicka); Rensch (21’ p.t. Lulli), Cristante, de Roon, Wesley; Soulé, Mora (1’ s.t. Pisilli), Malen (31’ s.t. Castro). Allenatore: Gian Piero Gasperini
A disposizione: De Marzi, Molina, Ghilardi, Ndicka, Koulierakis, Di Nunzio, Pisilli, Lulli, Castro.
ARBITRO: Gil Manzano (SPA)
MARCATORI: 11’ Soule (R), 17’ Malen (R), 58’ rig. Bruno Fernandes (M), 83’ e 86’ Cunha (M)
AMMONITI: Soule (R), Bruno Fernandes (M), Lulli (R), Malen (R), Heaven (M), Maguire (M)
ESPULSI: Cunha (M), per doppia ammonizione