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Kimi parte 4° ma bastano 2 punti: il giro più bello è suo ed in Messico corre ‘solo’ per essere Campione!

È di Lewis Hamilton la pole position del Gran Premio di Città del Messico. La conquista con 1′ 16″ 514 millesimi. Con lui in prima fila George Russell, staccato di soli nove millesimi.

Seconda fila per l’altro ferrarista Charles Leclerc (+0.119) e per Kimi Antonelli, quarto.

Alle loro spalle Max Verstappen (quarto tempo ma penalizzato di 1 posizione) e Lando Norris con la McLaren.

A 2450 metri di altitudine, la tensione di un intero campionato e il sound della Mercedes W17 si fa sentire come un macigno. Come si fanno sentire i Mariachi che suonano ‘serenate’ per il bambino italiano.

Sali a bordo con Kimi Antonelli per un giro spettacolare che toglie il fiato tra i muretti e l’asfalto dell’Autodromo Rodríguez; un viaggio mozzafiato nell’abitacolo del talento italiano, pronto a giocarsi il titolo mondiale di F1 in una domenica che promette di scrivere la storia.

Cosa bisogna sapere del Rodriguez autodromo cittadino? Anche se Mexico City ha una superficie di 1485 Kmq e conta oltre 9,2 milioni di abitanti nei confini della capitale e l’intera area metropolitana si estende molto oltre il centro, superando i 20-22 milioni di abitanti, in una delle aree metropolitane più grandi del Nord America e del mondo.

I dati:

  • E’ a 2.285 metri sul livello del mare
  • Categoria di frenata: 5 (su 5)
  • Tempo speso in frenata: 20%
  • Lunghezza circuito 4.304 metri
  • Numero di giri: 71
  • Numero di frenate: 10
  • Le tre curve più impegnative: curva 1, curva 4 e curva 12.

LE GOMME. Pirelli porta il trio di mescole da asciutto più morbide della gamma: C3 come Hard (bianca), C4 come Medium (gialla) e C5 come Soft (rossa).

La combinazione tra le soft, il riasfaltamento di gran parte del tracciato e le caratteristiche estreme dell’altitudine rappresenta la sfida strategica principale del weekend.

L’aria rarefatta riduce carico aerodinamico ed efficienza dei freni, mentre la pista rinnovata presenterà un’elevata evoluzione del grip e rischio di graining.

CONDIZIONI FAVOREVOLI. Gran Premio al secco con cielo limpido, aria a 27°C e raffiche di vento moderate sul rettilineo dei box. Senza l’insidia della pioggia, la vera sfida per i piloti e per Kimi Antonelli sarà la gestione del degrado termico sul lunghissimo stint di gara.

Emozioni pure, brividi e velocità pura: vivi l’attesa del match point iridato dal punto di vista più privilegiato di tutti.

L’Autodromo Rodríguez si tinge dei colori del ‘Día de Muertos’ e della passione incandescente del Foro Sol (stadio del baseball, dove qualche pilota si è esibito…). Tra l’aria rarefatta di Città del Messico e il calore della F1, l’atmosfera unisce la festa tradizionale messicana al trepidante conto alla rovescia per il titolo mondiale di Antonelli, a un passo dalla storia.

Città del Messico accoglie la Formula 1 con i Mariachi e la magia del Giorno della celebrazione, che si tiene in tra il 28 ottobre e il 2 novembre, per ricordare i defunti per tipo di morte ed età: el Día de Muertos.

Nell’iconico catino dello stadio, nei confini della città l’incredibile calore del pubblico locale fa da cornice a un weekend a frebbre altissima: gli occhi del mondo guardano Kimi Antonelli, che ha battuto l’influenza e ora vuole battere la storia conquistando l’iride.

ll vantaggio del giovane pilota bolognese su Mercedes è di 123 punti sul Russel, compagno di squadra, Russell e 5 gare ancora da disputare. La strada è spianata, un Destiuno che ha previsto tutto compreso i numeri, la classifica e le tappe della festa.

Questa la situazione in vista del Gp in Messico. Degli inseguitori solo Russell e Hamilton sono ancora in ‘lizza’.

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) – 365
  2. George Russell (Mercedes) – 242 (123)
  3. Lewis Hamilton (Ferrari) – 241 (124)
  4. Max Verstappen (Red Bull) – 236 (129)
  5. Charles Leclerc (Ferrari) – 233 (132)
  6. A differenza della gara di Austin, in cui non è diventato campione per ‘colpa’ del compagno di squadra Russell e Hamilton, in Messico Antonelli potrà anche non pensare ai risultati dei suoi inseguitori. A Kimi, infatti, basterà conquistare 2 punti per assicurarsi il Mondiale.

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