Ha vinto Cardinale, ha avuto ragione lui. ‘Vedeva’ un Milan vincente, lo è stato. Nella notte della Festa delle Streghe, doveva trionfare il Diavolo. E il derby diventa rossonero per la quarta volta consecutiva.
Per Ruben Amorim e il primo Derby di Milano: “Vittoria importante, ambiente e atmosfera fantastici. Soprattutto dopo aver perso mercoledì contro il Bologna. Sono orgoglioso per ciò che ha fatto il Milan con pochissimo riposo”.
Non è mancata la fiducia però: “Interpetro ciò che mi dice la squadra. Avevo sensazioni positive”.
Modric, Rabiot e Pulisic fanno la differenza? “Non solo loro, è tutto l’ambiente e la concentrazione della squadra. Mi piace il modo in cui giocano e si esprimono. Vorrei parlare di Pavlovic e De Winter, per il modo in cui sono scesi in campo. Poi giocatori come Rabiot, Pulisic, Moreira, fanno una squadra migliore”.
Milan letale nelle ripartenze: 3-1 su un’Inter in avvio spaesata, distratta, spenta come al solito. Per l’8a volta in campionato va in svantaggio, stavolta 2-0, stavolta in un Derby, stavolta restandoci secchi. Anche se è parzialmente complice il cambio di modulo deciso da Chivu: Thuram unica punta e Sucic-Diouf a supporto. Necessario per infortunati e indisponibili.
Nei primi dieci minuti c’è solo il Milan. Bastano per segnare 2 volte. Subito con Moreira protagonista: salta Carlos Augusto, cross e testa di un ispirato Pulisic 1-0. Sul corner al 10′: Rabiot depositare in porta, un tocco a giro di sinistro sul palo lungo: MUsah fa muro, la difesa nerazzurra è in bambola, martinez fa ancora peggio guardando la palle lenta e mortifera entrare di sponda sul paletto.
Pessima difesa e pessimo Josep Martinez, ‘sostito’ dell’influenzato Provedel da ieri sera titolare inamovibile.
I nerazzurri provano a svegliarsi con le palle inattive, pericolosi con Carlos Augusto e accorciando al 22′: corner, sponda di Akanji e gol di Bastoni.
Preso il pallino in mano, Calhanoglu sfiora il pari, non segna per una grande risposta di Maignan, poi strepitoso anche su Spence. Ma al 43′ punizione perfetta di Moreira, la barriera salta in anticipo e sull’atterragio passa il siluro del 3-1: Martinez, in ritardo è spiazzato dalla traiettoria neanche angolatissima. Si riposa sul 3-1.
Se il Milan rientra nello spogliatoio in vantaggio c’è lo zampino del suo portiere e capitano.
Ripresa. Amorim spiega come frenare e ripartire. Chivu non reagisce, nessun cambio.
L’Inter insiste col 3-4-2-1 e Thuram resta nel deserto. I nerazzurri man mano perdono impeto e convinzione, pericolosi solo col tuffo di Carlos Augusto, e tardivamente arrivano i cambi: a 10′ minuti più recupero entrano Dimarco, Pio e Bonny ai lati di Thuram.
Il Milan che si copre e non rischia nulla, anzi costruendosi un’occasione con Cisse.
Amorim batte Chivu 3-1 nella sua prima stracittadina in Serie A. E sale a 21 punti, -4 dall’Inter che domani potrebbe essere seconda, staccata dalla Lazio.
I nerazzurri devono riflettere e trovare soluzioni su più lacune: 1. difesa debole e problematica: 13 reti subite in 10 gare; 2. ottavo derby senza vittoria (6 ko e 2 pari). L’ultimo successo risale al 22 aprile 2024, seconda stella conquistata in casa del Milan.
Ora la Champion può ridare certezze o distruggere questa Inter. Per la prima volta Chivu gestisce difficoltà serie e senza risposte. Marotta si farà sentire, per tenere unito l’ambiente e concentrata la squadra. La sconfitta è stata netta e pesante.
Senza Lautaro manca personalità, intensità, temperamento. Senza il Capitano è un’altra Inter. E fa specie che anche Chala sia rimasto fuori dal gioco, ignorato dai compagni, fino a costringere Chivu a chiamarlo fuori.
C’è poco tempo per rinascere. Vedremo con quale sangue nuovo e testa libera.
TABELLINO. MILAN-INTER 3-1g
MILAN (3-4-2-1) – Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Moreira (44′ st Terracciano), Musah (37′ st Jashari), Modric, Diawara (37′ st Bartesaghi); Rabiot, Pulisic (37′ st Cissé); Gonçalo Ramos (44′ st Hutchinson). A disposizione: Bouyer, Torriani, Estupiñán, Comotto, Vladimirov, Ossola, Perera, Menon, Vos, Camarda. All. Ruben Amorim.
INTER (3-4-2-1) – J. Martinez; Bisseck (36′ st Bonny), Akanji, Bastoni (36′ st Esposito); Spence, Barella (36′ st Dimarco), Calhanoglu (27′ st Zielinski), Carlos Augusto; Diouf (27′ st Mkhitaryan), Sucic; Thuram. A disposizione: Di Gennaro, Taho, Stankovic, Bovio, Mosconi, Jakirovic, Lavelli. All. Chivu.
Arbitro: Guida.
Marcatori: 4′ Pulisic (M), 10′ Rabiot (M), 22′ Bastoni (I), 43′ Moreira (M).
Ammoniti: De Winter (M), Moreira (M), Carlos Augusto (I).