A Napoli dice poco o nulla. In America dove sta cercando soldi e investitori per il suo progetto, va ben oltre la realtà: “Vedremo come evolverà la situazione. La nostra visione è riunire le diverse realtà sportive e costruire un grande polo multisportivo sotto il marchio Napoli; brand straordinario, proprio come fanno Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Naturalmente ci sono ancora diversi aspetti da definire, ma da parte nostra c’è la volontà di procedere e il rapporto con l’attuale proprietà è ottimo. Spero che riusciremo a concludere un accordo”.
Punto primo: Napoli è un brand straordinario all’altezza di tutte le Metropoli europee. DI più ha la storia dalla sua parte. ‘Sportico’ media usa cui Rizzetta a firma Justin Birnbaum, ha raccontato degli incontri con De Laurentis, profila l’imprenditore di New York che dopo essere entrato nel Basket con un blitz, peraltro eticamente discutibile, punta al calcio per realizzare una Polisportiva, progetto che in Italia non riuscì (abortì dopo alcuni anni e miliardi di debiti) neanche a Berlusconi.
Rizzetta conferma “trattative in corso”…
A questio punto lui o De Laurentis mentono. Il cinepresidente ha spento tutte le voci ammettendoi che “in caso di cessione venderebbe ad un napoletano”. Un cadeau per Gianluigi Aponte, al quale si è rivolto ieri l’altro per un primo coinvolgimento sul progetto nuovo Stadio ed eventualmente con una entrata progressiva nell’asset Filmauro, ovvero SSCNapoli.
Rizzetta insiste: “Per realizzare la nostra multisportiva, abbiamo bisogno del calcio. Ci sono ancora diversi passaggi da completare affinché l’operazione possa concretizzarsi. Siamo determinati a portarla a termine e fiducioso che ci riusciremo”.
Poi si da la via d’uscita… “Se non dovesse accadere, abbiamo un’alternativa valida. Dobbismo rispettare i tempi e non andremo molto oltre l’inizio del prossimo anno per decidere. Si è parlato di una cifra vicina ai due miliardi di euro, vedremo quale sarà la valutazione definitiva”.
Messaggio chiaro per la cordata americana: servono 2 miliardi solo per il Napoli. Se non compriamo abbiamo l’alternativa (seconda squadra cittadina) ed è possibile concretizzare la prima fase del progetto cambiando denominazione al Campobasso trasferendolo il titolo sportivo, partecipazione al campionato di serie C, a Napoli. Con questa nuova società s’avvierebbe la Polisportiva.
Matt Rizzetta ha 43 anni. E’ di New York (1982), con origini pugliesi, calabresi e siciliane e ha scelto di investire nel Paese di origine della sua famiglia.
Si finanzia attraverso una rete di investitori, dalla North Sixth Group all’Underdog Global Partners, quest’ultima focalizzata su sport, media ed entertainment. Rizzetta nasce dal mondo Pr, fondando l’agenzia N6A (North 6th Agency) nel 2010, la sviluppa tra pubbliche relazioni, comunicazione e marketing.
Con la Underdog, invece, puntare ad acquisire realtà con potenziale inespresso.
Così per il Campobasso Fc, acquisito nel 2022 guidandone la ripartenza dall’Eccellenza alla Serie C in appena 2 anni.
Tra gli investitori, i coniugi Mark Consuelos e Kelly Ripa, attori di fama internazionale.
Rizzetta, Consuelos e Ripa sono tra i protagonisti della serie tv “Running with the wolves”, lanciata negli Usa da Espn che racconta il percorso di rinascita del club molisano.
Rizzetta non si ferma e nel 2025 punta la pallacanestro, sempre nel Sud Italia, acquistando il 67% delle quote del Napoli Basket. Un investimento che permette all’italoamericano di sognare in grande, immaginando una polisportiva sul modello di Real Madrid o Barcellona. Affascinato dal fatto che a Napoli ci sia un solo il Napoli, a differenza di Milano e Roma, ma anche Torino e Genova, si è fatto avanti con Aurelio De Laurentis per ipotizzare la cessione del club azzurro.
Forte di un pool di investitori dagli Stati Uniti.
Secondo le ricostruzioni, la richiesta sarebbe di 2 miliardi di euro. Al Mattino qualche settimana fa anticipò: “I contatti recenti portano ad una svolta, pur non a breve termine: De Laurentiis ha aperto alla cessione, anche se non immediata, ma le richieste al momento non sono tali da poterle prendere in considerazione”.
De Laurentis si è messo all’opera per vendere il Napoli proprietario di un progetto in realizzazione (vera non prime pietre di cartone) su Centro Sportivo e nuovo stadio.
Rizzetta avrebbe offerto 1,3 miliardi. E promette: “Se un giorno potrò avere il Napoli posso assicurare alla piazza che farò di tutto e di più per non deludere. Ma se non sarà possibile con il Napoli, posso dire che ci stiamo guardando intorno per un’altra soluzione”.