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Zero alibi, Sarri e ADL: chi ha paura dello scudetto?

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di Paolo Paoletti - Su una cosa si può essere tutti d’accordo: il Napoli non ha alibi, deve pune lo scudetto.
Non li ha Sarri, non li ha De Laurentis!
Il tecnico ha avuto 18-20 giocatori più o meno dello stesso livello.
De Laurentis ha avuto i per fare un grande Napoli. Vedremo come li ha spesi.

E’ dalle scelte di infatti che parte tutto.
Serviva almeno un top player di grande esperienza e carisma e il Napoli non lo ha.
Serviva uno specialista capace di risolvere un gara con un calcio da fermo e il Napoli non lo ha.

Per il resto, tra papere e prodezze di Reina, Sarri ha i cambi che mancavano.
Nel complesso è stata migliorata la rosa, non l’11 dei titolarissimi! Tra vecchi e nuovi.

Il Napoli è da scudetto?
Dipende dalla Juve. Come valori assoluti no, può e deve approte delle cazzate che anche la Juve ha già fatto e farà.
Una possibilità è già stata sprecata a Genoa, rigori o non rigori. A Palermo, bianconeri allo sbando ed in inferiorità numerica, hanno mostrato come si fa!

Il gap non si colma solo in campo, anzi.
Quando si è sul lo di lana, il club fa la differenza. E De Laurentis non ha capito la chiave della vittoria: migliorare specici punti deboli, invece di migliorare i punti forti.

Lo scorso anno il centrocampo è stato l’elemento nuovo: ottimamente assortito e di grande rendimento. Certo calato nel nale.
Ora invece di David Lopez ci sono Zielin e Diawara, comincia ad alternarsi con Jorginho, Giaccherini può far respirare Callejon. Manca un sostituto di Allan con identiche caratteristiche.

In attacco era impossibile migliorare l’ap di Higauin, che ha detto addio proprio per vincere.
C’era da fare meglio in difesa.
A sinistra Ghoulam attacca ma non difende, Albiol e Koulibaly due-tre fesserie a partita le fanno, Hysaj è partito in sordina pagando l’Europeo e resuscitando addirittura Maggio.

Maksimovic e Tonelli?
Bisogna attendere per esprimersi. Un fatto è che hanno già perso 6 gare di campionato. E non è ancora nita.

Davanti va detto sopratutto di Insigne. E’ in difcoltà. Non migliora, sembra involuto.
Quando farà vincere sde contro Juventus, e potremo dire di un talento esploso e afdabile.
Per adesso è a metà, Benitez glielo aveva detto.

Come che resterà a metà e Sarri ha già capito che il suo è lontano dalla porta e dalla marcatura ssa.

Litigi a parte, Sarri e De Laurentis non possono sfuggire alle rispettive responsabilità.
L’obiettivo scudetto è un macigno, ma i vogliono solo questo.
Giustamente, il 17 maggio 2017 saranno passati Trent’anni!

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