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Wimbledon a Djokovic, per Berettini è solo l’inizio…

Wimbledon Championships 2021

di Mary Bridge - Sull’erba sacra di Wimbledon, perdere una finale è il modo migliore per imparare come si fa a vincerla. Si ferma all’ultimo atto lo straordinario viaggio di Matteo Berrettini nel tempio del : in finale si è inginocchiato davanti a Novak Djokovic, che è entrato nella leggenda vincendo il suo sesto Wimbledon e il suo ventesimo slam, eguagliando Federer e Nadal e lasciando aperto l’obiettivo di centrare il Grande slam.

Matteo Berrettini, di fronte alla duchessa Kate, futura regina di Gran Bretagna, sorride amaro, ma ha capito che un giorno quel regno potrà essere suo: “per me questa non è la fine, ma l’inizio di una carriera. Sono nto di questa finale, spero che non sarà l’ultima. E’ stata una bellissima sensazione essere qui, ci voleva solo quel passo in più”, ha detto a fine gara.

Finisce con una sconfitta il primo dei due appuntamenti londinesi della domenica na a Londra, ma se si guarda all’avventura di Wimbledon di Berrettini è impossibile catalogarla come una sconfitta: il ta no, 25 anni, ha scritto una pagina della dello no, mai nessun azzurro era arrivato in finale a Wimbledon ma quello che forse ancora di più conta è che ha capito che può se a questi livelli, giocare alla pari con la trinità del dei primi vent’anni del ventunesimo secolo, consapevole che, anche se sembrano marziani, non sono eterni, che l’età è dalla sua parte e che ci saranno altre occasioni. “La finale di oggi ha emozionato milioni di ni, entrera’ nella ”, il messaggio inviato dal er Mario Draghi, che domani salutera’ il finalista insieme con gli azzurri del calcio L’Ital ha ritrovato una stella capace di tenere incollati milioni di ni davanti alla come non succedeva dai tempi di Panatta: un fatto che, sommato ai tanti emergenti ormai stabilmente nei primi 100 del ranking , può far sognare gli appassionati per una nuova età dell’oro del no, dopo decenni di delusioni.

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