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Voti ai nuovi azzurri: disastro dal 3 al 5!

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di Paolo Paoletti - La risposto di Benitez a De Laurentis è stata pronta, esaustiva, mortifera. A Udine in campo tutti gli acquisti: da subito Koulibaly, David Lopez, Michu fino al 27 st. Nel finale al 70′ De Guzman! Sappiamo come è finita, mai il Napoli di Benitez aveva giocato così male!

Ovviamente appena visti, non sarebbe serio esprimere un giudizio che va invece sottolineato sulla base della carriera e quindi del perchè siano stati scelti da De Laurentis. Consuntivo disastroso che spiega la pochezza del mercato azzurro da cui hanno origine tutti i mali che scontano i tifosi.

Ecco i 4 del peccato originale.
N.B. Omettiamo volutamente di commentare l’arrivo di Andujar chiaramente collegato alla vittoria del Napoli a Catania.

Koulibaly uno spaccalegna. VOTO 3. Sostituisce Fernandez nel mirino della critica nonostante fosse titolare dell’ anche in . Ceduto per 11 milioni, lascia spazio all’incommentabile Koulibaly.
Difensore centrale fa della forza fisica. Con i piedi ne sono emersi subito i limiti, ma di testa a Udine ha fatto peggio mettendo sui piedi di Danilo la palla del gol sconfitta. Gioca anche da terzino o addirittura in mediana. Comincia nel Saint-Dié tra i dilettanti, poi va a Metz in Ligue 2.
Nel 2012 viene ceduto ai belgi del Genk per 1,2 milioni di euro.
In Europa League somma 9 presenze. Vince la Coppa del Belgio, da titolare contro il Cercle Brugge.
Fin qui nel Napoli ha sbagliato entrambi preliminari di Champions, con un errore madornale a Bilbao. A Udine ne ha fatta un’altra da collezione.

David Lopez, giocatore di serie B. VOTO 4 Ultimo acquito del Napoli è gestito da Quillon, manager di Beniutez.
Anche lui punta sulla fisicità, dovrebbe migliorare il gioco aereo e il peso nei contrasti. , gioca mediano davanti la difesa, di posizione. Preferisce difendere più che attaccare.
Inizia nell’Espanyol B in Tercera División. Poi in prestito al Terrasa in Segunda División B.
Nella 2010-2011 la prima in Liga con l’Espanyol entra dalla panchina nella vittoria 1-0 con l’Osasuna. Chiude l’anno con 3 gare da titolare. Nei 2 anni successivi ancora in prestito al Leganés in Segunda División B e al Huesca. Un anno fa torna all’Espanyol per nemmeno 250.000.
Il 31 agosto 2014, il gionro prima della chiusura del mercato, il Napoli o prende facendogli firmare un quinquennale. Incredibile.
Doppione di Gargano, forse peggio.

Michu, goleador mancato: 353 partite, sole 85 reti. VOTO 4.
Nel 2012 con Santi Cazorla e Juan Mata, acquista azioni del Real Oviedo, che cerca 2 milioni di euro per restare in Terza serie. E’ quindi di animo gentile.
Trequartista mancino, gioca anche prima o seconda punta. Forte di testa per i 185 cm, cerca l’inserimenti non essendo gran che veloce. Tecnica e copertura del pallone, sono le caratteristiche migliori.

Trova spazio nell’Oviedo dopo il fallimento che apre ai canterani di cui fa parte. Perde i play-off per la promozione in Segunda División B che raggiunge l’anno successivo ma retrocede addirittura in quarta serie e passa al Celta Vigo dove ha giocato più di 100 partite fino al 2011.
Nel 2011 lo prende il Rayo Vallecano, club madrileno che torna in Liga. Si fa notare per i due gol realizzati il 24 settembre al di José Mourinho al Santiago Bernabeu. Il primo dopo 15 secondi, di una gara che perde 6-2. Altra doppietta degna di nota nell’Aprile 2012, contro l’Osasuna.

Il 2011-2012 è il più prolifico: 15 gol senza in , più 2 in Coppa del Re. Gioca da centrocampista alle spalle di Costa, secondo miglior goleador debuttante nella Primera División e nono nella classifica marcatori (primo tra i centrocampisti).
Dopo il Rayo Vallecano, passa allo Swansea per circa 3 milioni di euro, esordio con doppietta e assist nella vittoria 5-0 contro il Queens Park Rangers.

Il 23 gennaio 2013 firma il rinnovo di contratto fino al 2016. Il 24 febbraio 2013 realizza il secondo goal nel 5-0 contro il Bradford City, finale di Football League Cup che lo Swansea vincerà per la prima volta nella storia. Chiude la prima stagione in League con 18 gol (senza ) in 35 partite, quinto marcatore e miglior giocatore dell’anno della sua squadra. Nel 2013-14 problemi al ginocchio: realizzerà solo 6 gol in 24 partite.
Il Napoli lo ottiene in prestito, nell’ambito della trattativa Fernandez, con diritto di riscatto.
Un errore madornale in area di rigore contro l’Atletico Bilbao al San Paolo e prestazione incolore a Udine. VOTO 5.

De Guzman, fabbrica di infortuni. VOTO 5.
Jonathan Alexander è un canadese di 27 anni, naturalizzato olandese.
Di madre giamaicana e padre filippino, è fratello minore di Julián de Guzmán, stella della Nazionale canadese.
È versatile, tatticamente duttile. naturale, gioca da centrocampista centrale, trequartista o esterno offensivo. Buona tecnica, visione di gioco, tira punizioni e .
Conosce il 4-2-3-1, imparato con Bert Van Marwijk che nel Feyenord lo posiziona a destra. A fine stagione chiude con 9 gol in 33 partite.

La stagione 2008-09 è disastrosa: aveva un accordo personale con il Manchester City, ma il Feyenoord si oppone anche a 10 milioni di euro. Soffre troppi infortuni: all’inguine, alle cosce, al ginocchio fino all’vento al menisco.
Preferisce giocare da playmaker centrale. Nonostante gli essamenti di Chelsea e resta ancora al Feyenoord. Per un nuovo infortunio, strappo della cartilagine del ginocchio , viene nuovamente operato e sta fuori oltre due mesi. Ma dopo aver giocato appena 4 partite, si infortunia di nuovo, stavolta al ginocchio sinistro.
Nel 2010 lascia il club a parametro zero. Espanyol e Villarreal lo vorrebbero, tuttavia sembra vicino al Newcastle neopromosso in League, quando firma un triennale col Maiorca allenato da Michael Laudrup.
Nel 2011 passa al Villarreal per 8,5 milioni di euro e nel 2012 allo Swansea City in prestito per 2 anni. Lascia la con 15 gol in 93 presenze.
Al Napoli per 6 milioni, firma un quadriennale da 2 netti a stagione.
Non può giocare il preliminare di , esordisce a Genoa il 31 agosto in cui sostituisce Marek Hamšík e segna al 95′ il gol vincente del 2-1.
POchi minuti a Udine per un giudizio di merito.

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