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Vivendi vuole Premium, Piersilvio tratta per 1 miliardo.

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di Nina Madonna - Mediaset sta trattando con Vivendi. L’agenzia Reuters svela la cessione della pay um in un’operazione che potrebbe essere finalizzata a breve, secondo tre fonti.

Secondo una fonte, il colosso delle tlc francese starebbe facendo le ultime verifiche: l’acquisizione sarebbe pagata al 50% in e al 50% con azioni Vivendi. Il gruppo francese aggiungerebbe così un altro importante tassello alla sua presenza in Italia, dove ha partecipazioni che spaziano da Telecom Italia a Mediobanca a Generali.

Il dossier è portato avanti direttamente dall’AD di Mediaset, Pier , che si sta confrontando con Vincent Bolloré, principale azionista della società francese, dicono le fonti.

Vivendi è anche il primo azionista di Telecom Italia con una quota del 23,8% a un passo dalla soglia del 25%, oltre la quale scatta l’Opa obbligatoria. L’obiettivo dichiarato della compagnia francese, ribadito in occasione della presentazione dei risultati, è di rafforzarsi sul media del Sud Europa e l’Italia rappresenta sicuramente un avamposto per la sua espansione. Se Bolloré abbia anche una agenda non ufficiale, che coinvolga Telecom e i contenuti media, non è ancora dato sapere.

Il figlio di , in un primo tempo contrario, si sarebbe ora convinto a vendere la pay- e il deal potrebbe essere finalizzato in tempi rapidi.

Uno scoglio da superare riguarda il prezzo. Quando Telefonica ha rilevato l’11% di um a gennaio del 2015 per 100 milioni la società fu valutata 1 miliardo circa. “Sotto questa cifra non si può andare”, sottolinea una delle fonti a Reuters. “Anche perché quando entrò Telefonica gli abbonati a um era intorno a 1,7 milioni. Oggi sono oltre i 2 milioni”, aggiunge.

No comment degli essati.

Ipotizzando una valorizzazione di almeno un miliardo della pay , sulla base della capitalizzazione attuale di Vivendi, pari a 26 miliardi circa, Mediaset avrebbe intorno al 2% della società francese. Inoltre, c’è da considerare che lo statuto di um prevede che, nel caso in cui il Biscione decidesse di vendere l’a quota, può fare valere il diritto di trasmento e, quindi, obbligare gli spagnoli a vendere all’offerente anche la l partecipazione.

Secondo due fonti, “la situazione è molto fluida: l’alleanza solo sulla pay si è potenzialmente allargata a qualcos’altro che potrebbe prevedere anche una jv a livello europeo sui contenuti. L’obiettivo è di creare un player che contrasti a livello europeo”.

E allargando ancora di più lo spettro, una fonte di settore sostiene che l’esse di Vivendi non sarebbe limitato alla pay , ma potrebbe riguardare l’o gruppo. Su questo punto ci sarebbe l’ostacolo insormontabile della famiglia che, attraverso Fininvest, si ritroverebbe solo con una piccola quota in Vivendi, ridimensionando di parecchio il suo ruolo nel settore televisivo.

In Borsa il titolo Mediaset, già forte nel corso della seduta, ha accelerando ulteriormente per chiudere con un balzo del 6,84% a 3,62 euro. Oltre 17,7 milioni i pezzi scambiati rispetto a una media a 30 giorni di 8,9 milioni.
A Parigi Vivendi ha guadagnato l’1,35% a 19,085 euro.

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