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Viola in orbita, W Totò: Settima, il punto.

Soccer: Serie A; Fiorentina-Atalanta

di Paolo Jr Paoletti – L’Inter recupera con la Samp ma senza scatto di reni per i 3 punti. Lo choc viola non è stato assorbito e ne approfitta proprio la Fiorentina con un netto 3-0 all’Atalanta, da sola in testa a quota 18 punti.
Lo spezzatino della Settima segna la prima vittoria in casa della Juventus (3-1 al Bologna), quello della Roma a Palermo, la cavalcata del a San Siro. Il 4-0 firmato da Insigne e compagni rilancia Sarri e mortifica Mihajlovic, Milan pesantemente contestato.
La ‘regia’ del campionato, dopo la sosta, propone una Ottava con sfide-clou: -Fiorentina e Inter-Juventus.

Risultati
Palermo Roma 2-4
Sampdoria Inter 1-1
Udinese Genoa 1-1
Carpi- 2-1
-Verona 1-1
-Sassuolo 1-0
Fiorentina-Atalanta 3-0
Juventus-Bologna 3-1
-Frosinone 2-0
Milan- 0-4

La squadra di Paulo Sousa, capolista con 18 punti, non fatica per superare l’Atalanta grazie anche al rigore trasformato già al 6′ da Ilicic. La contemporanea espulsione di Paletta lascia l’Atalanta in dieci e incapace di resistere alla forza dei viola, ancora in gol con e Verdu nel finale.

Come e peggio dell’Atalanta, anche il Milan si arrende alla sua avversaria, un concreto e spumeggiante che lo lavora ai nchi prima con un gol di Allan e nella ripresa con una doppietta di Insigne, prima su azione e poi su punizione. L’autogol di Ely nel finale aumenta solo l’imbarazzo per un Milan che sembra aver davanti un’altra stagione travagliata, mentre il sembra pronto per dire la sua per il titolo.

La Roma a Palermo da’ un’accelerata iniziale micidiale, che rendono ininfluenti un paio di incertezze difensive di Szczesny: Flo gran protagonista con un doppio scambio che libera Pjanic per il vantaggio al 2′, poi dopo un assist un po’ fortunoso del bosniaco il romano si trasforma in attaccante con una conclusione vincente. Tocca poi a Gervinho liberarsi dai fantasmi con un’azione spettacolosa e un gol da funambolo all’incrocio dei pali. Il Palermo sbanda, la Roma non trova il poker e nella ripresa Gilardino suono la carica segnando il gol della bandiera e impegnando la difesa. Poi la stanchezza di frena la Roma, ancora con troppi incertezze difensive. Gonzalez riapre alle speranze, ma Gervinho chiude i il conto per un 4-2 spettacolare.

La soffre col Frosinone, dopo un tempo di tante occasioni rischia di cadere nella ripresa ma si prende la vittoria con Keita e Djordjevic nei minuti finali. Terza vittoria di fila in campionato. Pioli dovra’ fare i conti con l’infortunio di Basta ma ora sale a quota 15 a un solo punto dall’Inter.

Mostrano il tone le due squadre simbolo del sorprendente avvio di stagione: dopo il , che ieri si e’ fatto mettere sotto dalla matricola Carpi alla la prima vittoria proprio dopo il licenziamento di Castori si ferma anche l’imbattuto Sassuolo che viene superata di misura ma con merito da un in crescita.

Ma l’Inter continua a rallentare e il campionato si fa elettrizzante con tante squadre in pochi punti proprio ora che i giochi si fermano per una settimana per dare spazio alle nazionali. La Samp sembra trasformata da quella che ha battuto la Roma subendo molto e quella che ha perso a Bergamo. Zenga trova le giuste mentre non sembra avere cacciato i dubbi sollevati dal tracollo con la Fiorentina. La Samp attacca con veemenza, Correa si mangia un gol facilissimo, poi passa con un’azione veloce Soriano, Pereira e conclusione di Muriel. I liguri provano a chiudere, ma l’Inter trova il pari con un’azione in mischia, rimpallo di Icardi, e conclusione in spaccata di Perisic. I nerazzurri riprendono lena ma e’ troppo tardi per vincere.

Col Bologna, lo Juve Stadium teme un’altro schiaffo al blasone dei bianconeri: dopo soli 5′ Mounier mette sotto la Juve, ma prima Morata di testa, poi nella ripresa Dybala su rigore e Khedira al primo gol da juventino ribaltano la situazione. Così dopo quella in , arriva anche la vittoria in campionato: è la prima dopo tre tentativi. La classifica è ancora povera (8 punti, giusto la metà dell’Inter che affrontera’ al Meazza il 18 ottobre), ma Allegri conta che la squadra si sia sbloccata.

Torna al gol Di Natale fasciato in testa dopo uno scontro del primo tempo, ma all’Udinese non basta perche’ alla distanza cresca il Genoa che ottiene e trasforma un rigore con i piedi buoni di Perotti. Alla fine a recriminare di piu’ sono proprio i rossoblu’

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