ULTIM'ORA

Viola-Juve, veleno antico: da Baggio a Pepito, gol e dolori.

dall82-a-baggio-viola-juve-ceravamo-tanto-odiati_59857fa2-68f4-49e6-a9bc-060bc492076a

di Chiara Benigni - Pirlo che è tornato decisivo, i tifosi della sono in apprensione attesi della sfida-veleno di venerdì sera: l’ultima volta sistemò Pepito che ancora non c’è. Perchè proprio Pirlo? A scorso proprio dalla punizione gioiello del regista, la Fiore disse addio all’Europa.
Motivo in più per aumentare l’odio in riva all’Arno. Arriva una Juve in testa alla classifica per il quarto anno di fila, e la Fiorentina si sta timidamente riprendendo da un inizio deludente.
Tutti sanno però che venerdì al Franchi dovranno penare per salvare la striscia perchè club e tifosi si detestano dallo scudetto dell’82, che secondo i fu ‘rubato’, con l’aggiunta della finale Uefa del 1990 e del successivo, traumatico addio di Baggio che da Firenze salì a innescando la rivoluzione.

A Firenze l’astio è radicato: dopo Baggio tutti i giocatori bianconeri che passano in (Torricelli, Gentile, Maresca, Di Livio, Matri) devono sottostare alla ‘degobbizzazione’. Ma c’è un motivo più antico di tanta insofferenza: un 11-0 che la Juve inflisse alla Fiorentina il 7 ottobre 1928 contro dilettanti.

Il Fatto secondo acuì il rio: 22 febbraio 1953, i bianconeri rifilano un 8-0 a una Fiorentina in 9 per gli infortuni di Cervato e Virgili.
E nel ’57 si rischiò la tragedia, l’anno dopo lo scudetto : Virgili segna il e la pressione dei tifosi fa crollare la ringhiera della Maratona: un centinaio di , gara interrotta e poi conclusa.

Nel 1960 il testa a testa scudetto: nonostante la a i chiudono a -2 dalla Juve. Poi nella finale di i bianconeri si impongono 3-2 ai supplementari: Boniperti- deviato dopo rimonta in 10 per rosso a Sivori.

La rivincita nel 1969: con la a , spinta decisiva per il secondo scudetto . Poi c’e’ il trauma del 1982: squadre appaiate all’ultimo turno. A Cagliari viene annullato un buono di Graziani, a Catanzaro viene dato un rigore dubbio che Brady trasforma. Zeffirelli da’ del mafioso a Boniperti (gli costera’ 40 milioni). Sale sulla ferita a maggio 1990, finale di Coppa Uefa: 3-1 per la Juve all’andata con arbitro sotto accusa (‘Ladri” urla lo stopper Pin ai microfoni Rai), 0-0 al ritorno. Il giorno dopo Baggio viene ceduto alla Juve, sommosse in citta’. L’anno dopo Divin Codino a Firenze si procura un rigore ma non lo tira, De Agostini lo sbaglia, i vincono e Baggio esce dal campo con una sciarpa . Nel 1994 Juve da 0-2 a 3-2 (con doppietta di Vialli e perla di Del Piero) sulla strada dello scudetto.

Poi nel 1997 Conte segna un e fa il verso a Batistuta. Quando torna nel 2012 fioccano ironiche parrucche sugli spalti, ma alla fine ride la Juve: 5-0. Poi altri dispetti e ripicche di mercato: il bulgaro Berbatov e’ atteso a Firenze per firmare, ma viene lusingato dalla Juve, poi sceglie il Fulham. parla di ‘interferenza vergognosa e dilettantesca’ e Jovetic non va a . Sul campo la Fiorentina nell’ottobre dell’anno scorso rimonta e batte 4-2 la Juve alla sua unica sconfitta italiana, con tripletta di Rossi. Segue la scarica di insulti di con prima e con Marchionne e Agnelli poi. Le cause sono altre, ma e’ inevitabile che gli strascichi si riverberino anche sui rapporti tra le due squadre. La Juve fa l’ennesimo sgarbo eliminando nel scorso i rivali dalla Europa League con Andrea Pirlo. Dopo nove mesi torna la sfida che Firenze sente di piu’: Tevez e compagni sanno che sara’ un’impresa tornare a casa con i tre punti prima della decisiva sfida Champions con l’Atletico.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply