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Via Crucis, la Croce portata anche da 2 medici del gemelli!

Coronavirus: Via Crucis (Way of the Cross) on the Good Friday

di Domenico Chiesa - La Via Crucis a San Pietro è l’ultimo spettacolo di speranza del deserto della Piazza. Un Venerdì Santo come forse dovree sempre essere presieduto da sul Sagrato della Basilica. Senza fedeli ma in mondovisione, lontana dal teatro naturale del Colosseo, per le restrizioni anti-Cororus.

I testi delle meditazioni e delle preghiere per le stazioni della Via Crucis sono stati afdati dal Papa alla Cappellania della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova. Scritte da cinque detenuti, una famiglia vittima di un reato di , dalla glia di un uomo condannato alla pena dell’ertolo, da un’educatrice del carcere, da un magistrato di sorveglianza, dalla madre di una persona detenuta, da una catechista, da un frate volonio, da un agente di Polizia Penitenziaria e da un sacerdote accusato e poi assolto denitivamente dalla giustizia, dopo otto anni di ordinario.

Nelle 14 stazioni della Via Crucis, a pore la croce saranno prima Michele, un ex detenuto del “Due Palazzi” oggi “uomo nuovo” e piccolo imprenditore, il direttore della casa circondariale padovana Claudio Mazzeo, il vicecommissario della Polizia Penitenziaria Maria Grazia Grassi, un agente della stessa polizia, la volonia Tatiana Mario e il cappellano don Marco Pozza. Dopo di loro, alcuni medici e infermieri del Fondo assistenza saniia del Vaticano, che in sono in prima linea nel servizio agli ammalati colpiti dal virus: tra loro, Esmeralda Capristo, medico nista del Policlinico Gemelli e ricercatrice di Medicina na all’Università Cattolica, e Paolo Maurizio Soave, anestesista rianimatore del Policlinico Gemelli e docente a contratto dell’Università Cattolica, sede di . Entrambi assistono pazienti contagiati dal Covid-19, ricoverato al Gemelli e al Columbus Covid 2 Hospital.

Il percorso ha inizio nei pressi dell’obelisco, gira attorno allo stesso per otto stazioni e poi procede verso il “ventaglio” per quattro stazioni. Sotto il “ventaglio” è collocato il Crocisso di San Marcello, rivolto verso il Pontece. Qui è collocata la dodicesima stazione. La tredicesima stazione è a metà del “ventaglio”, mentre l’ultima è sopra la piattaforma. Tutto l’itinerario è segnato da accole a terra.

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