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Vezzali impari da Mancio: “prima del calcio riapra il Paese, vaccini prima ad anziani e deboli! Altro che campioni…”

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di Paolo Paoletti - La sottosegreia Vezzali aveva stupefatto per le arroganti fesserie regalate ai giornali: “vacciniamo prima i campioni, sono l’onore dell’!”

Gentile ntina l’onore e l’orgoglio del nostro Paese, sono gli operai, i cervelli costretti ad andare all’estero, gli imprenditori piccoli e medi che esportano in tutto il mondo, la liera del Made in : turismo, food, cultura!

Con una altra grande verità: lo sport, quello vero, è quello di base. Le attività che danno gioia, salute, socialità ai milioni di bambini in . I campioni di qualsiasi disciplina, non sono più sportivi, ma professionisti dello sport. Ovviamente con le dovute differenze tra un calciatore ed un canottiere, un sta o pilota di F1 ed i tanti atleti che faticano ogni giorno per allenarsi e prepararsi alla gare.

Detto ciò va duramente contrastato chi non si esprime in questi termini, che mente sapendo di mentire per meri essi personali e di fa propaganda; mentre c’è chi, pur facendo parte del baraccone dello sport per ricconi, mantiene il senso dell’opportunità, il gusto della misura, la lucidità del dovere di essere un riferimento per le fasce più popolari, meno aienti, maggiormente in soggezione verso il successo..

Un esempio arriva fresco fresco da Roberto Mancini, cittì della Nazionale appena graticato dall’ok Uefa per le 3 gare degli Europei confermate a Roma, ma assolutamente congruo con l’elenco delle priorità che questo Paese merita. E riaffermate nella presentazione della campagna di promozione turistica delle Marche, alla sua presenza da jesino doc.

Roby ricorda: “Il riaprirà con l’inaugurazione del d’Europa, ma io spero che il Paese riapra prima. Spero che si dia la possibilità di riaprire a tutte le persone che hanno sofferto e che hanno grandi problemi. Si consenta loro di tornare a lavorare e di riuscire a tornare a una vita normale, ancora prima del ”.

Mancini si è pronunciato anche sui vaccini ai calciatori: “Viaggiamo in lungo e in largo e siamo a contatto con tante persone, ma lo valuterà la Federazione, io spero che prima vengano vacte le persone che hanno più bisogno, dunque quelle anziane, poi vedremo quello che sarà più avanti”.

Saggia coerenza e testimonianza dei valori sociali, nonostante i rischi… “È capitato anche a noi nell’ultima trasferta. Avevamo viaggiato, eravamo tutti tamponati, però poi, nonostante fossimo tutti negativi, dopo sono venuti fuori dei ragazzi positivi”.

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