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Vetrina Tricolor: Miguel Herrera e i gioielli ‘Cielito Lindo’.

Miguel-Herrera

di Flor Berenguer - Quattro allenatori in un mese, 53 convocati, qualificazione sofferta dopo spareggio con la Nuova Zelanda: il co di Brasile 2014 è in metamorfosi… merito è di un allenatore di Cuatepec, ex difensore tosto e scarso, Miguel Herrera ‘el piojo’.
Lui l’uomo della suerte, capace di trascinare il Tricolor agli ottavi di un Mondiale per la sesta volta di fila, dopo 4 anni impossibili per Mexico.

Ad eccezione della difesa, le scelte di Herrera hanno cambiato faccia rispetto al 2010. Cambio obbligato e la vittoria alle Opiadi del 2012 ne è testimonianza. La qualificazione ai Mondiali è stata una sofferenza, perchè dopo l’addio a De la Torre a settembre 2013, sono passati Tena e Vucetich, prima di Herrera.
Doveva essere un traghettatore, ma lo spareggio vinto contro la Nuova Zelanda ha convinto la Federazione: 6 partite, 4 vittorie 2 pareggi; il 5-3-2 non lascia fiato agli avversari, come si è accorto anche Kovac, ct della Croazia.

Entusiasmo alle stelle, dopo la qualificazione in co è partita la festa, andata avanti fino all’alba. Soprtatutto a Plaza dell’0Angel, dove ricordano ancora il Mondiale dell’86!
L’idolo della squadra è El Gran Capitan, Rafa Marquez, arrivato al quarto Mondiale con il Tricolor. Ex , il Marques de Catalunya ieri ha fatto di testa, guidando i per tutta la partita.

Dopo il Brasile, Guillermo Ochoa, portiere libero, è il primo di una lunga lista di giocatori sotto controllo, anche in : svincolato dall’Ajaccio, è un affare soprattutto per le medio-piccole, esaltandosi quando è chiamato in causa ripetutamente.

In difesa, Hector Moreno, presente e futuro della nazionale: in a soli 19 anni, l’AZ Alkmaar lo portò in Eredivisie, diventando un perno
dell’Espanyol, in cui gioca dall’estate 2011. Già 50 presenze con la maglia del Tricolor, Moreno prospetta una vera asta di livello europeo: si parte da 10 milioni di euro.

A centrocampo Andres Guardado e Hector Herrera.
Il primo, incline al segnato anche alla Croazia, è un classe ’86. Era in prestito al Bayer dal negli ultimi 6 mesi, è valutato 6 milioni di euro.
Il secondo, 24 anni, è stato acquistato l’anno passato dal , prelevato dal Pachuca, per 8 milioni di euro.
I ghesi che hanno occhio lungo con i talenti centro e sud americani, ‘proteggono’ Herrera con una clausola rescissoria da 40 milioni di euro.

In attacco c’è Oribe Peralta, non più ssimo a 30 anni. E’ bomber vero. A segno nella finale delle Opiadi 2012, quando bruciò il Brasile con una doppietta; poi nella prima gara Mondiale, contro il Camerun.
Tanto che il Chicharito Hernandez è scivolato in panchina.

Olanda-co è uno degli ottavi da non perdere. Quando si canta Cielito Lindo sono dolori per tutti!

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