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Ventura smorza la delusione Juve: in Nazionale risorgeranno! Oriali resta.

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di Chiara Beni - Ventura prepara l’amichevole con l’Uruguay e la sfida col Liechtenstein per 2018. Attende i bianconeri reduci dalla vergogna di Cardiff…
“Avrei preferito un risultato diverso. Non credo che il calcio italiano esca ridimensionato, per la Juve è stata un’annata straordinaria a cui è mancata solo la ciliegina, 90′ non cancellano un’intera stagione. E’ una gara persa e va accettata”.

Ventura innanzi rivolge un pensiero a tutti i di ieri in piazza San Carlo a Torino: “La Nazionale e’ vicina ai familiari del bimbo in fin di vita e a tutti i di piazza San Carlo. Quanto successo ieri sera e’ figlio del momento di psicosi che stiamo vivendo in il mondo per la minaccia terroristica”. Un petardo diventa una bomba, una bomba un attentato e dunque una catastrofe. Il mondo vive un momento particolare, cosi’ come si e’ visto sempre ieri a Londra”.

Il ko di ieri non sarà semplicissimo da digerire per i bianconeri, ma il ct non teme contraccolpi psicologici: “Il gruppo dei bianconeri come Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, rappresenta un punto di riferimento per tutti, anche per me. Conosciamo la loro professionalità e avranno più raia di prima. Credo che Bonucci, tanto per fare un esempio, arriverà qui con la raia in corpo ed è un fatto positivo pur nella negatività della situazione. L’altro juventino, Marchisio, ancora non lo ho avuto a disposizione e domani sarà la prima volta”. A proposito di Juve, il tecnico cita un episodio importante di questa stagione: “Ricordo la partita della Juventus con la Fiorentina, ero presente al Franchi. La Fiorentina vinse con merito. E nei commenti del giorno dopo si diceva anche che la Juve era finita. Sette giorni dopo, contro l’ la Juve fece la miglior partita della stagione. I grandi sono danno grandi risposte”.

Mercoledì, contro l’Uruguay, per l’Italia sarà importante fare bene soprat per due motivi, come spiega Ventura: “Il primo e’ che il modulo 4-2-4 sara’ testato contro una squadra di valore e sara’ una verifica tecnico-tattica. Poi, per il ranking. Siamo orgogliosi di aver scalato posizioni e possiamo fare un ulteriore passo avanti e entrare in un potenziale gruppo di teste di serie e, in caso di spareggi per la qualificazione al , e’ meglio affrontare una squadra alla nostra portata che non una piu’ forte di noi”.

Sulla formazione che schierera’ a Nizza, Ventura non fa anticipazioni, anche perche’ deve valutare la condizione dei cinque bianconeri e in particolare dei tre difensori. “Aspettiamo che arrivino e credo che ci siano tutti e tre. Dal punto di vista fisico penso che siano in salute. Dieci giorni fa ei da loro un si’ entusiastico per la convocazione. Cosa gli diro’ domani, ancora non lo so. Ma una sconfitta non puo’ cancellare la storia, la carriera”.

GRAZIE SUNING. Il team manager Gabriele Oriali non va all’Inter: questa è una notizia.
Era previsto un ruolo di raccordo tra squadra e società, sulla falsariga di quello rivestito nella sua precedente esperienza in nerazzurro al fianco di Mancini e Mourinho.
Ma, col passare delle settimane, non è arrivata da Suning la telefonata o il contatto risolutori che potessero definire la questione, col interista che si era speso in maniera forte e convinta attraverso i social. Lo stesso Oriali non vedeva l’ora di poter tornare a lavorare all’Inter, ma i piani della proprietà sono cambiati improvvisamente e la decisione improvvisa del presidente federale di congelare la posizione di Paolo Maldini, pronto a prendere il posto di Oriali in Nazionale, era un ulteriore indizio.

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