ULTIM'ORA

Van Basten svela: Ci rubarono lo scudetto ’90 per Napoli nei Campioni!

van-basten-maradona-milan-napoli

di Paolo Paoletti - Per la prima volta, un ex milanista spiega come il Milan ‘perse’ lo 1990.
Uno scippo organizzato dal Sistema utilizzando il , designato a tavolino ad essere la seconda squadra italiana in Coppa dei .
Si configura così la tesi che tutte le squadre di vertice sono aiutate, che gli arbitraggi ad hoc esistono, che una regia occulta gioca fuori campo le sorti dei campionati.

A questo punto che da chiedersi perchè al sia capitano solo una volta, appunto nel 90, visto che il primo storico del 1987 fu chiaramente sdoganato dall’Avvocato in una intervista televisiva, per preparare le fortune dello stabilimento Fiat di Pomigliano!
La riposta è semplice: tutte le migliori sono aiutate dal sistema. Quindi il punto non è essere vessati, ma essere tra le più forti per poter vincere!

Van Basten aggiunge un interesse di Sistema e di potere nelle istituzioni del europeo: portare due squadre in Coppa , favoriva il potere della che nel 90 peraltro era al culmine della popolarità con l’organizzazione del Mondiale Italia ’90.
Quindi che sia Juve, Inter o Milan, o Samp, c’è sempre un interesse generale da difendere ed un potere da affermare.

Effettivamente la vittoria a tavolino di Bergamo per la fantomatica monetina uscita dalla tasche di Salvatore Carmando, massaggiatore del e della Nazionale, fu uno scandalo. Ancor di più l’arbutraggio di Rosario Lo Bello, figlio d’arte a fine carriera.

Van Basten che butta la maglia, la rabbia di Sacchi vicino al tunnel degli spogliatoi, il gol di Pellegrini che chiude i conti. Ricordi di Verona-Milan, 27 anni fa. La partita assegnò il al di . A Verona il Milan ha lasciato 2 scudetti ma per il tifoso milanista, la sconfitta del 1990 avrà sempre un nome e un cognome: Rosario Lo Bello, l’arbitro che in quei 90 minuti espulse 3 giocatori rossoneri e Arrigo Sacchi.

Lo Bello svela… “Ho vissuto dieci anni di gogna mediatica per quell’incontro, ma la verità è che sono stato tradito dall’isteria collettiva dei rossoneri. Poche settimane prima li avevo diretti a Lecce senza alcun problema. Sacchi dall’inizio della partita era nervosissimo. Forse iniziava a soffrire il mal di panchina”.

Lo Bello lo cacciò dopo un’ora di gioco, con il Milan in vantaggio grazie a un gol di Marco Simone. “Mi diceva di tutto, non potevo fare diversamente”.
Una manciata di minuti dopo arriva il pareggio di Sotomayor. Lo è una bolgia: il Verona si gioca la salvezza, che le sfuggirà a Cesena nella giornata successiva.
A Bologna invece, Careca e compagni passeggiano. A inizio giornata c’erano due squadre a 47 punti, pronte a giocarsi uno spareggio. Sembrava un destino scritto. Non fu così.

Secondo Marco van Basten, i motivi di quel clamoroso sorpasso sono altrove: “Sanno tutti che ci hanno rubato quello ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Prima la sceneggiata di Bergamo, con la moneta in testa ad Alemao e il massaggiatore del che gli dice di simulare un trauma. Poi la nostra sconfitta a Verona”.

L’ex fuoriclasse olandese si riferisce al caso della 31.a di Serie A, con gli azzurri che vinsero a tavolino contro l’Atalanta proprio per una monetina lanciata dagli spalti verso Alemao mentre il Milan fu bloccato sul pari dal Bologna facendosi agganciare in vetta.
Poi il sorpasso la giornata successiva con il ko milanista a Verona e il successo napoletano sul Bologna.
I risultati dell’ultima giornata non cambiarono più la classifica: Milan- 4-0 e - 1-0.

Nell’intervista a ‘Sette’, Van Basten è molto duro riferendosi al ko in veneto: “Un’imboscata, l’arbitro Lo Bello fece di tutto per farci perdere e arbitrò in maniera scandalosa. Un lavoro fatto bene dal sistema del italiano, da chi aveva interesse a mandare due squadre in Coppa (ai tempi solo la prima classifica si qualificava alla coppa).

Tutti sapevamo che eravamo i favoriti per rivincerla, aggiungere un’altra squadra conveniva a tutti. Fu una vera porcheria che ancora oggi mi brucia”.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply