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Vale lascia, carriera incredibile: 9 titoli mondiali, Re della Motogp!

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di Marco Innocenti - si ritira! E’ il pilota che più di ogni altro ha lasciato il segno nella recente del motociclismo, un’icona.

Ha annunciato il ritiro dopo 26 stagioni di Moto durante una conferenza stampa straordinaria al Red Bull Ring, sede della prima delle due tappe austriache.

“Un saluto a tutti, è un po’ imbarazzante qui… ho deciso di fermarmi a fine stagione. Mi ero dato un tempo e ho deciso di smettere a fine anno. Mi dispiace un sacco, avrei voluto correre per altri 20-25 anni ma purtroppo non è possibile”.

A 42 anni il dice basta, arrendendosi al tempo che, inevitabilmente, ha condizionato gli anni di una gloriosa carriera. ”E’ un momento molto triste, è difficile sapere che l’anno prossimo non correrò in MotoGP. Ho fatto questo per quasi 30 anni e dal 2022 la mia vita cambierà. E’ stato tutto grandioso, mi sono divertito tantissimo, è stato un percorso lungo e divertente. E’ stato indimenticabile tutto quello che ho vissuto con il mio team. Ci sono stati momenti indimenticabili che porterò sempre con me. Dall’anno prossimo non correrò con la moto, ma è stato tutto molto, molto bello”.

“Ho preso la decisione nel corso della stagione. Nella pausa estiva ho fatto la scelta definitiva. Volevo continuare, ma bisognava capire se ero aastanza veloce e i risultati sono stati al di sotto delle aspettative, così gara dopo gara ho iniziato a riflettere”.

Il suo sarò a quattro ruote, l’altra sua grande passione. “Ad correre con le macchine, penso che farò questo dall’anno prossimo, ma doiamo ancora definire questa decisione. Mi sento un pilota e penso lo resterò per tutta la vita. Due anni fa non ero ancora pronto a ritirarmi, dovevo provarle tutte. Ora sono in pace con me stesso. Questo è il momento giusto”.

Vale lascia un messaggio ai si: “Devo dire ai miei fan che ho dato tutto per tanto, tanto tempo, ho sempre cercato di dare il massimo per restare al top. E’ stato un lungo viaggio insieme. Ho incredibile sostegno in ogni parte del mondo, a volte è difficile da comprendere anche per me… Ci siamo divertiti insieme”.

Senza rimpianti… ”Non ne ho. Correre con Ducati è stato difficile, ma è stata comunque una grande sfida. Pilota no su moto no, se fossimo riusciti a vincere saree stato qualcosa di storico”.

Sul decimo titolo mancato. “Sono un po’ triste per non avere vinto il decimo campionato ma specialmente perchè penso lo meritassi per il mio livello e la mia velocità. Ma va bene così, non posso lamentarmi della mia carriera”.

Nove titoli mondiali, di cui sette nella classe regina, conquistati con la Honda prima e con la rigenerata Yamaha poi, attraversando almeno tre epoche motociclistiche, con il passaggio storico dalle 500 alla MotoGP.

In numeri, la carriera sportiva di , ricorda 115 gare vinte, 235 podi e 65 pole position. Tutto in 26 stagioni.

Il talento di Tavullia (Pesaro) ha debuttato nel 125 a 17 anni ed è l’unico nella del motociclismo ad aver vinto almeno un in ogni classe nella quale ha corso (125, 250, 500 e MotoGP). Il suo primo titolo risale al 1997 nella 125, due anni dopo è arrivato quello della 250 e nel 2001 quello della 500. Poi inizia l’era della MotoGP, vince altri sei titoli iridati in sella a Honda e Yamaha, l’ultimo nel 2009. Il ‘’ è l’unico ad aver vinto nella classe regina con tutte le motorizzazioni: 500, 990 e 800. Inoltre è il secondo, insieme a Eddie Lowson, ad aver primeggiato per due anni consecutivi su moto di marche diverse: vinse infatti con la Honda RC211V nel 2003 e l’anno successivo, al suo debutto con la Yamaha con la M1.

Rossi in carriera ha sfidato e battuto tutti gli avversari più ostici con cui ha avuto a che fare, da Max Biaggi a Casey Stoner, da Noboru Ueda a Loris Capirossi, da Sete Gibernau a Jorge Lorenzo. Nel 2015 ha sfiorato il decimo titolo perso tra le polemiche all’ultimo GP di . Anche nel 2016 altro fallito, segnato però da due vittorie e il secondo posto a fine stagione. Dal 2017 è iniziata la fase calante: un solo successo e un quinto posto, poi una terza piazza senza vittorie nel 2018. Nel 2019 e 2020 la doppia stagione piena di difficoltà con un settimo e un quindicesimo posto finale. Nell’ultima stagione il passaggio alla scuderia Petronas sembrava essere un rilancio, ma il binomio tecnico non ha dato i risultati sperati collezionando appena 17 punti. Ora c’è la prospettiva di diventare team principal del Team VR46 Aramco, con il colosso petrolifero saudita sceso in campo per sostenerlo in un nuovo ambizioso progetto. Le moto saranno delle Ducati e una verrà guidata dal fratello Luca Marini.

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