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“Un extra in più”: Figc riapre, povera Italia!

tavecchio

di na Collina - Voci incontrollate, poi conferma ufficiale. Il mercato è appena iniziato e fino ai primi di settembre accompagnerà gli italiani nel web calcistico, nelle pagine dei , nei notiziari ivi delle varie a tema calcistico. La babele del

Il solito?
Qualche novità è stata varata lo scorso novembre e ha preso il via in questi giorni. Con la riforma della di Carlo , infatti, le società di grazie ad una postilla potranno avere a disposizione uno slot in più per gli extracomunii.

Il tetto è rimasto due per squadra ma se si prende un giocatore con curriculum come richiesto dalla (appena 2 presenze, anche in panchina, con la propria maggiore nell’ultimo anno, oppure 5 in carriera in tutte le nazionali) non si è obbligati a cederne un altro.
Un modo per pore altri soldi all’estero, fuori dalla Comunità Europea!

Dunque c’è il terzo extracomuniio per squadra, ridicolo! Do you remember Opti Pobà?

“Per quanto riguarda il tesseramento dei nuovi calciatori extracomunii, le società potranno tesserarne un massimo di due a condizione che uno vada a sostituire un altro extracomuniio, mentre l’altro abbia un comprovato curriculum ivo (2 presenze in lista gara ufficiale nella stagione in corso o 5 presenze in lista gara in carriera)” il comunicato della diffuso a novembre 2014 in cui si spiegava la riforma.

dunque che potrebbe accogliere diversi giocatori extracomunii in più, qual ora arrivino da convocazioni, anche se solo in panchina, con la propria rappresentativa: ogni squadra, nello specifico, ne potrà avere al massimo tre, di cui due nuovi, nella stagione 2015/2016.

Per quanto riguarda invece il giovane extracomuniio al primo tesseramento, questo deve essere residente in Italia ed essere entrato in Italia con i genitori non per ragioni ive: “E comunque aver frequentato la per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomuniio)”.

Le norme inoltre non consentiranno più quel trucchetto per cui veniva liberato un posto tesserando e poi girando all’estero un giovane sconosciuto: la sostituzione del calciatore extracomuniio, fa sapere la , sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012).

La massima serie italiana inoltre dovrà essere composta da squadre di 25 giocatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati. Libero tesseramento, infine, per gli Under 21. Stranieri con curriculum e tanti giovani italiani: nasce la nuova .

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