IN TURCHIA ITALIA GIA’ SPALLE AL MURO. MANCINI PAGA GLI ACCORDI TRA MALAGO’ E LEGA DI A: SE PERDE LUNEDI E CONTRO LA FRANCIA, IL 30 SETTEMBRE IL CONI POTREBBE DECIDERE IL COMMISSARIAMENTO. SENATORI COTTI, GIOVANI NON PRONTI… LA NAZIONALE E’ IN BALIA DELLA LOTTA TRA CLUB E GOVERNO CHE VUOLE REGOLE STRINGENTI SUI SETTORI GIOVANILI, TAGLIO STRANIERI, MOLTO SPAZIO AGLI ITALIANI. ITALIA LONTANISSIMA DA SPAGNA, FRANCIA E INGHILTERRA E L’OLIMPICO HA FISCHIATO RIFIUTANDO L’INVITO DI RANIERI!
Non è ultima spiaggia, Turchia-Italia è però il test che può confermare quanto tempo occorra, con tutti i dubbi sulla riuscita dell’intento, per riportare l’Italia in linaa con i valori delle altre grandi Nazionale europee: Spagna, Francia, Inghilterra innanzitutto.
Da quando Mancini è stato richiamato Cittì, la Federcalcio non ha annunciato, tantomeno attivato, alcuna azione per creare nuove condizioni favorevoli al rilancio Azzurro.
Diciamo subito che sarebbero azioni in contrasto con gli interessi dei club, dai quali attraverso la Lega di A, Malagò ha avuto il massimo sostegno per diventare Presidente Federale.
Questo è il nodo che la Nazionale sta pagando e pagherà. Questo è il motivo per cui stampa, politica, Coni sono spaccati sul futuro di Malagò, spalleggiato per esempio da De Laurentis oltre il corretto consentibile.
De Laurentis come altri presidenti, tranne Lotito che voleva un Commissario oppure un altro nome alla Presidenza, hanno scelto Malagò col patto di non creare ostacoli alla vita dei club, non aumentare i margini di collaborazione, non chiedere ulteriore tempo ai calciatori già molto presi dal calendario delle rispettive società.
Tutto ok, anzi tutto male. Ma perchè poi mettere in croce Roberto Mancini “se tutto cambi perchè nulla cambi?”
Il Cittì è ripartito con tanti giovani, molti esordienti. Un processo di rinnovamento che ha bisogno di tempo, tempo che la Nazionale non ha.
Ma se servivano risultati immediati, come servono, perchè non è stato richiamato Antonio Conte, miglior ‘instant winner’ disponibile?
La battaglia è in atto, vedremo dopo queste prima 4 partite, cosa deciderà il Coni sull’elezione di Malagò.
Se i risultati saranno negativi, incideranno anche sul pronunciamento dell’Ente che gestisce tutto lo sport italiano, da anni in grande spolvero con diverse discipline e quindi con grandi crediti verso una autonomia che l’attuale Governo ed il Ministro Abodi fanno fatica a rispettare.
Quindi, Turchia-Italia, è molto importante in questi termini. Non si può perdere, non si deve perdere. Anche perchè con la Francia, impegno successivo sarà durissima. E potrebbe diventare clamorosamente decisiva anche Italia-Turchia, lunedi 5 ottobre, ultima del poker di avvio.
Roberto Mancini ha ricominciato male. La pessima gara contro il Belgio per due/terzi dei 90′ hanno scatenato valanghe di critiche sul Mancio ed i giocatori.
I fischi dell’Olimpico giusti per quanto visto hanno ripudiato anche l’invito di Ranieri, fino al qualche mese fa idolo romanista.
La Turchia è la nazionale contro cui l’Italia ha disputato più sfide senza mai perdere: in 13 precedenti, 9 vittorie e 4 pari.
Ma in questo momento le statistiche contano poco.
Conta che i senatori non sono all’altezza e Mancini ha lasciato a casa Barella e l’omologo giallorosso. mentre i giovani buttati nella mischia come Romano (Cagliari) hanno fatto flop, per evidenti difficoltà collettive.
E l’Italia è già spalle al muro, almeno in Nations League.