Le italiane aspettano il loro futuro in Europa, ovvero le prossime avversarie. Cominciano Roma e Napoli, martedi alle 21. Sfide che decidono molto se non tutto per la qualificazione agli ottavi. Gasp ci arriva meglio, ma la beffa Real ancora brucia. Per Max Allegri c’è veramente poco da ridere visto che una sconfitta costerebbe la panchina.
La Roma se la vedrà contro lo Slovan Bratislava di Yaya Touré che occupa l’ultimissimo posto del girone di Champions, e che in Slovacchia è addirittura al quarto posto del campionato.
Napoli contro l’imprevedibile Bodo che sta lottando per tornare campione di Norvegia.
Chi sono e come giocheranno i primi avversari della terza giornata?
SLOVAN BRATISLAVA. E’ all’ultimo posto del girone di Champions: zero punti, 1 gol fatto e 9 subiti. Peggior differenza reti del torneo: -8, frutto del ko 3-0 contro uno Stoccarda (fin qui tra le rivelazioni della coppa) e del pesantissimo 6-1 incassato dal Psg nella prima giornata.
Li allena Yaya Touré, ex leggenda del centrocampo del Manchester City: è alla sua prima avventura da capo allenatore, ha iniziato nell’estate del 2026 ma ha già sulle spalle 19 panchine, per lo più frutto dei tantissimi turni preliminari.
Il campionato in Slovacchia è iniziato a luglio e siamo già all’11a giornata, vinta sabato per 3-0 dallo Slovan contro lo Spartak Trnava, seconda forza del campionato.
In Slovacchia lo status quo è ingessato: lo Slovan vince ininterrottamente il campionato dal 2019 (8 di fila), ma al momento è quarto in classifica con “solo” sei vittorie in dieci partite giocate. Va detto, la classifica è piena di asterischi. Lo Spartak appena battuto è a +1, ma ha anche una partita in più (quindi lo Slovan è virtualmente terzo), ma la capolista DAC ha 3 punti in più e una gara in meno (quindi potenzialmente è a +6).
Giocatori da tenere d’occhio: il numero 99 Sporar è il bomber stagionale a quota sei gol. Ibrahim il vice, ed è reduce da una doppietta in campionato, l’ala Tigran Barseghyan è il più talentuoso del gruppo, il talentino è il centrocampista giapponese Daiki Matsuoka.
Per Gasp va bene il detto: con quella bocca puoi dire ciò che vuoi!
È una squadra abbastanza imprevedibile e che ormai da tempo conosciamo bene, esempio virtuoso del calcio europeo per programmazione. Sul campo hanno iniziato la loro Champions prendendo cinque schiaffi (a zero) dal potentissimo Bayern ma, poi, hanno battuto 1-0 il Dortmund nell’ultimo turno. Lo scorso anno il cammino europeo è stato sontuoso: battute City e Atletico, poi eliminata l’Inter, eppure non hanno vinto il loro campionato che è finito con grande sorpresa nelle mani del Viking. Squadra imprevedibile, appunto.BODO. È squadra imprevedibile che da tempo conosciamo bene, esempio virtuoso del calcio europeo per programmazione.
BODO. È squadra imprevedibile e che da tempo conosciamo bene, esempio virtuoso del calcio europeo per programmazione.
Sul campo hanno iniziato la loro Champions prendendo cinque schiaffi (a zero) dal potentissimo Bayern ma, poi, hanno battuto 1-0 il Dortmund nell’ultimo turno.
Lo scorso anno il cammino europeo è stato sontuoso: battute City e Atletico, poi eliminata l’Inter, eppure non hanno vinto il campionato finito a sorpresa al Viking. Squadra imprevedibile, appunto.
Attualità. Il campionato in Norvegia è annuale (inizia a marzo e finisce a novembre) e siamo già alla 24a giornata, vinta 2-0 contro l’HamKam, squadra dei bassifondi della classifica. In gol Blomberg e Mvuka Mvuka.
Il Bodo attualmente è in vetta della classifica a 56 punti proprio col Viking. Halmersen è il bomber (12 gol), tra i più in forma il solito Hauge passato dal Milan, il centrocampista Berg e l’ex Palermo Aleesami.
In panchina c’è sempre Kjetil Knutsen, che contro il Napoli taglierà il traguardo delle 397 panchine col club, praticamente un’istituzione.
Allegri stia attento, una terza sconfutta sarebbe fatale!