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Ue ordina: “serve Governo stabile”, il 16 primo no a Silvio!

++ Rehn, dati Italia non buoni, serve stabilità ++

di na Collina – “Gli ultimi dati economici sull’Italia non sono buoni, per assicurare il ritorno della ripresa è essenziale la stabilità politica”: così il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn entrando all’ e rispondendo a chi gli chiedeva se è preoccupato per la situazione politica italiana.

“L’Italia è scossa da turbolenze politiche, siamo tutti consapevoli che il di recente ha preso chiari impegni e sta andando avanti, ma ora è importante che eviti l’instabilità politica e si concentri sulle riforme economiche, perché questo è quello che le serve”, ha detto Rehn. Soprattutto “perché abbiamo visto gli ultimi dati dell’Italia che non sono buoni”, cioé il calo del pil del secondo trimestre (-0,2%) che l’Eurostat ha pubblicato di recente.

“Per l’Italia la cosa più importante è la stabilità politica”: così il presidente dell’ Jeroen risponde a chi gli chiede che qual sia la cosa più importante per l’Italia in questo momento.

La Giunta per l’immunita’ del ha accolto all’unanimità la proposta del presidente Dario Stefano di votare mercoledì sera. Questo è il calendario dei lavori: lunedì, dalle 15 alle 20; martedì, dalle 9 alle 14; mercoledì, dalle 20.30 in poi dichiarazioni di voto e voto.

, verso percorso auspicato – ”Io penso che si vada verso quello che tutti auspicavamo: che ci sia una condivisione di tempi e di ree per portare avanti quello che è nelle cose”. Lo ha detto a Barletta, parlando con i giornalisti a margine di un incontro, il presidente del , Pietro , a proposito dell’accordo trovato nella Giunta per le elezioni.

Sul fronte del Pd, Massimo D’Alema dice: ‘Mi meraviglia il Pdl che per Berlusconi chiede una soluzione politica. Lasciamola fuori, perché la legge è legge e si deve applicare’.

Sul lato opposto, il ministro Quagliariello osserva: ‘Sembra quasi che in giunta si stia facendo una corrida; ho paura che lavorino perché rimanga tutto tale e quale’.

E Maurizio Gasparri accusa: ‘Una parte del Pd ha avvelenato il clima per far cadere il Letta’.

“Sono un po’ rasserenato perchè finalmente, con l’accordo di tutti, è stata individuata una data per votare sulla relazione” e “credo che il Paese non ne potesse più di avere giorno dopo questa fibrillazione”. Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani parlando al Tg3 delle decisioni della giunta del . “Mercoledì – ha aggiunto – si voterà e ci saranno i tempi per arrivare ai primi di ottobre al voto definitivo”. Epifani ha poi ribadito: “confermo la nostra posizione in base a cui legge uguale per tutti”.

“Il problema non e’ quello dei tempi ma quello dell’accanimento giustizialista. Che e’una sorta di aids politico che ha colpito larga parte del Pd. Infatti, di fronte ai dubbi e agli rogativi di tanti esperti del diritto quale sarebbe la tragedia se la giunta per le elezioni ponesse un quesito ad una Corte Costituzionale che peraltro garantisce ‘lor signori’ da ogni punto di vista?”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri alla Camera. “Purtroppo la cecità politica mista al fanatismo sono pessimi consiglieri. Non ci resta che rimpiangere la lucidità politica dei grandi comunisti stalinisti come Togliatti che ebbero l’intelligenza di far decollare la prima Repubblica con un atto di pacificazione che riguardava addirittura dei terribili crimini – conclude – I loro minuscoli epigoni, al netto delle battute e dei lazzi del sindaco di , vogliono proprio chiudere la seconda Repubblica con un atto che oltre ad essere so e’anche stupido”.

“Non possiamo arretrare nemmeno di un millimetro su questa vicenda, è in discussione la concessione stessa della democrazia. Andremo in fondo votando a favore della decadenza di Silvio Berlusconi e non per liberarci di un avversario politico ma per affermare i principi dello Stato di diritto”. Così Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd, venendo alla festa dei democratici. “Terremo questa linea anche di fronte ai rischi e ai pericoli che potrebbero profilarsi per quel che riguarda la stabilità di ”, ha aggiunto l’esponente dem precisando tuttavia come non sarà il Pd a togliere la fiducia all’esecutivo Letta. “Noi sosterremo questo , non saremo noi a farlo cadere”, ha evidenziato Cuperlo ponendo in primo piano l’esigenza di cambiare il Porcellum: “la riforma elettorale è la priorità assoluta, non torneremo più a votare con le vecchie ree”.

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