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Tornano Gonzalo e Pepe, il San Paolo contesta ADL!

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di Nino Campa - Più di tutto sarà contestazione contro ADL! Poi si penserà a schierarsi pro o meno Higuain e Reina…
L’esordio casalingo del Napoli è subito big match, dove Higuain è pronto a giocare la prima partita ufficiale in rossonero dopo aver esaltato i si azzurri dal 2013 al 2016, per poi punirli da .

Non solo: la prima davanti al proprio blico di Ancelotti sarà contro il ‘suo’ , che sfiderà 17 anni dopo l’ultima volta e tanti trofei alzati insieme. Nove anni dopo l’addio alla serie A ritrovando Maldini e Gattuso.

Napoli-, sabato sera ore 20.30, non è partita normale: lo sa bene anche Pepe Reina che in estate ha scelto il Diavolo, ‘cacciato’ da !

Storie che si intrecciano e che trovano nel contestato – e con lavori in corso – di Napoli un palcoscenico intrigante. La bella vittoria all’esordio degli azzurri dopo essere andati sotto in casa della Lazio ha portato una certa tranquillità, ma di fronte c’è un rinnovato e soprattutto lui, Gonzalo Higuain, l’eroe diventato bestia nera colorandosi di bianconero nelle scorse due stagioni. 91 gol in 146 presenze con la maglia del Napoli con tanto di record in una singola stagione di Serie A (36 gol in 35 partite), tutto spazzato via dal passaggio – mai perdonato – alla ntus. Da lì la ha preso una piega opposta e sempre subissato da fischi e insulti di ogni tipo, il Pipita ha sempre trovato il modo di segnare da dedicando la personale rivincita sul campo al suo presidente che sabato, chissà, cercherà nuovamente in tribuna. In sei incontri giocati contro il Napoli da , Higuain ha trovato il gol in cinque occasioni: praticamente una certezza che i si del sperano possa essere confermata nonostante il cambio cromatico.

Ma Napoli- non è solo Higuain, anzi. Sulla panchina azzurra c’è una figura ingombrante per i ricordi rossoneri, quel Carlo Ancelotti che per la prima volta è tornato in da allenatore dopo una serie di trionfi alla guida del . “Non sarà mai un avversario” lo ha celebrato la società rossonera sul proprio sito internet, ma 17 anni dopo l’ultima volta (era il 2001 e allenava la ntus) al fischio finale gli stati d’animo saranno diversi. Uno scherzo del destino, l’ennesima emozione per Carletto che da quando è tornato non parla d’altro tra passato, presente e , cercando comunque lo sgambetto al Diavolo e a Rino Gattuso, protagonista di tanti video trionfali ed esultanze virali in passato.

Infine c’è Reina, un napoletano spagnolo “costretto” ad andare via dal Napoli per via dei problemi con De Laurentiis dopo aver disputato 182 partite da protagonista dal 2013 al 2018. Uomo del popolo, giocatore che ha vissuto Napoli in tutti i suoi aspetti al di fuori del campo e che per questo, assicurano dalla città campana, a differenza del Pipita sarà accolto in maniera trionfale. Nella battaglia tra lo spagnolo e il presidente, la ha scelto il portiere. Partirà dalla panchina, ma gli applausi e un po’ di commozione – siamo certi – non mancheranno. Per tutti, a quanto pare.

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