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Ufo sulle Alpi Apuane. Nel ’54, due fermarono Fiorentina-Pistoiese!

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Ansa - Un oggetto di forma circolare ellittica, di circa 8-10 metri di diametro, alto pochi metri da terra e che emanava della luce blu elettrico: è l’Ufo, cioè l’Oggetto volante non identificato, avvistato lo scorso 5 aprile da un impiegato e dalla moglie casalinga sulle Alpi Apuane: il caso, già denunciato ai di Massa, è stato reso noto nel corso del terzo congresso internazionale del Cun, il Centro ufologico nazionale, che si è appena svolto a . Secondo Vladimiro Bibolotti, presidente del Cun, si tratta di “uno degli avvistamenti più importanti degli quindici anni”.

L’impiegato e la moglie, residenti in un comune della provincia di Massa, entrambi quarantenni, stavano tornando a casa dopo aver cenato da parenti. A bordo dell’auto anche il loro figlio di pochi anni, che dormiva. Mancavano pochi minuti alle 23.00. Giunti a ridosso di una curva, si accorgono che la ringhiera che deita lo spazio dove si trova un’edicola votiva riflette della luce blu, ad intervalli reari. Circostanza strana, pensano, considerato che la ringhiera è di ferro nero opaco. Dopo pochi metri di marcia il “disco volante” si materializza a circa cinque metri di quota, a non più di 10-15 metri dalla vettura. L’uomo racconta di essere stato investito da luci blu elettrico e poi di aver visto questa sorta di “anello”, anch’esso blu, che girava. Lo stesso oggetto viene avvistato dalla moglie, che lo descrive negli stessi termini. Ai testimoni l’oggetto sembra un “tagadà”, la giostra dei luna park, ma rovesciato, con settori verticali, che girava in modo vorticoso. La visione dell’Ufo terrorizza i due ugi. L’uomo, ancora abbagliato, scappa a tutta velocità. Si ferma più avanti, scende dall’auto, ma dell’oggetto non c’è più traccia.

Sull’avvistamento hanno fatto una prima indagine i ricercatori del Cun, ma il testimone si è anche recato dai per denunciare il fatto. Alla stazione dell’Arma di Massa gli è stato fatto compilare l’apposito Modulo di avvistamento di Oggetto volante non identificato, dove l’impiegato ha ricostruito l’episodio, disegnato e fatto uno schizzo dell’ “anello” misterioso. La segnane è stata quindi girata al Reparto generale sicurezza dell’Aeronautica militare, che si occupa della materia.

Nel corso del simposio il CUN, un’organizzazione sulla breccia dal 1965, ha fatto il punto – con il presidente Bibolotti e uno dei fondatori, Roberto Pinotti – su circa cinquanta anni di ricerca: mezzo secolo durante il quale sono stati raccolti 12.365 dossier relativi ad avvistamenti di Ufo, risalenti fino al lontano 1901. Dei 12.365 X-files raccolti e indagati dal CUN, 8.804 riguardano segnani di Oggetti volanti non identificati ad alte quote (sopra i 150 metri); 1.440 a basse quote (sotto i 150 metri); 376 Ufo a terra; 368 riguardanti “presenze di entità”, cioè i famosi “incontri ravvicinati del terzo tipo”; 93 Ufo a pelo d’acqua (mare o lago); 40 USO, cioè oggetti non identificati sotto il livello dell’acqua; 1.240 segnani inserite in altre tipologie minori.

Il 1954, anno analizzato nel dettaglio durante il congresso, ha visto tre episodi che ancora rimangono tra i più significativi nella casistica na. Due avvistamenti collettivi quasi concomitanti su e Milano, 17 settembre, e un avvistamento di massa: si tratta della partita di calcio interrotta allo Stadio Comunale di Firenze il 27 ottobre, dove tutti, calciatori e pubblico, si fermarono per osservare il passaggio nei cieli di due dischi volanti. Non manca nemmeno un “incontro ravvicinato del terzo tipo” avvenuto a Cennina (Arezzo), dove due “entità” uscite da un oggetto volante fecero un “approccio di contatto” con una donna. Durante il congresso – nel quale sono stati anche presentati i “Protocolli di Contatto”, un modus operandi per l’eventuale arrivo di visitatori extraterrestri – sono stati proclamati i vincitori del o Giornalistico Nazionale “J. A. Hynek” per i migliori articoli, servizi ed inchieste ufologiche svolte nel mondo della comunicazione. I giornalisti ati sono stati Fabio , Maria Antonietta Calabrò del , Ivano Pasqualino della Repubblica e gli autori del libro-inchiesta “UFO i dossier ni” (Mursia), Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi, che hanno pubblicato le 445 segnani di Ufo raccolte dall’Aeronautica dal 1972 ad oggi.

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