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Tornano ‘amateur’: a Napoli I° torneo AICS dal 20.02!

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di Paolo Paoletti - Una canzonetta scritta nel dopo e poi un film terzo migliore incasso nella sale ne tra il 1949 ed il 50!

Il Morandini, però, cita Ennio Flaiano autore della marcetta, quale arguto e visionario critico del film…  “un errore volerlo considerare un film, mentre in tà è un documenio che anticipa in le gioie dell’intrattenimento di massa (la tv). Un capolavoro involonio di reportage, preziosa antologia dell’avanspettacolo nell’ del dopo”.

Soggetto e sceneggiatura firmati da Marcello Marchesi e Steno due principi dello spettacolo, di cui beneficiò Mario Mattioli alla regia. Produttore ‘nientepopodimenoche’ Dino De Laurentis!

Un successo perchè anche ‘I pompieri di Viggiù’ vinsero grazie alla morale di lieto fine. Morale che purtroppo, oggi, il paesino del varesotto ricorda come un miraggio, dopo il nuovo lockdown ordinato da Fontana, Presidente della Regione Lombardia!

Qual è il punto di contatto tra I Pompieri di Viggiù ed il Primo Torneo di a 11, lanciato a Napoli dall’ente di promozione sportiva AICS?

Proprio la morale a lieto fine. “Un modo per ripartire, per alimene la speranza che anche lo sport di contatto possa contribuire alla sociale dell’”. Lo dice Alessandro Papaccio, presidente dell’Associazione na Cultura e Sport, ente senza scopo di lucro fondato a Roma nel 1962. 

AICS è classificata EPS (Ente di Promozione Sportiva). Nel corso degli anni ha esteso il suo impegno in solidarietà, cultura, politiche sociali, Terzo Settore, turismo sociale, ambiente, attenzione verso gli emarginati ed i diversamente abili, protezione civile e formazione. Insomma un misto di politica, welfare, turismo!

L’Associazione nacque quando finita la ricostruzione del dopo, all’inizio degli anni ’60, l’ cominciava a confronsi con i nuovi problemi della società industriale, mostrando più attenzione allo sviluppo interno che alle questioni internazionali. Erano in molti a cape che la Fredda sarebbe stata superata anche con una trasformazione complessiva della società, delle idealità culturali, di comportamenti concreti.

E in , come in altri Paesi, la tra Russia e America, comunismo e capitalismo, si traduceva in rappresentanze elettorali che favorivano l’appartenenza all’uno o all’altro schieramento, oppure incoraggiavano percorsi e posizioni alternativi. In questi percorsi l’AICS trovò energia per il proprio sviluppo.

Nel confronto elettorale tra DC e PCI , il PSI la era la fazione più piccola ed in cui risultavano evidenti i contrasti sociali e la ricerca di alternative. Proprio il PSI fu un importante riferimento per la crescita dell’AICS, offrendo un importante appoggio politico, traendone idee, esperienze e risorse.

Oggi AICS maschera il suo DNA politico, sponda per tutti i partiti in grado di offrire sinergie e reciprocità di interessi. Anche finanziari!

Per questo il torneo di a Napoli, riempiendo lo spazio lasciato vuoto dallo stop all’Intersociale, unico in per anzianità di attivismo, più antico e nobile riferimento del calcio tra amatori, suscita e stuzzica le più svariate proiezioni sul .

Napoli è territorio delle migliori ‘avant-garde’ fenomeni del comportamento e dell’opinione intellettuale sopratutto tra artisti e letterati più estremisti, audaci, innovativi, in anticipo sui gusti e sulle conoscenze. E l’Intersociale nato 63 anni fa, è stato fedele interprete del manifesto firmato agli inizi del Novecento:  tenere insieme ed oriene attraverso lo sport ed il nascente calcio in particolare, le tante fasce-ceti sociali che animavano la città.

Più della metà del XX° secolo a Napoli è stato attraversato dagli amateur in mutante su un campo di calcio dell’Intersociale. In cui Omar Sivori ed il portiere del suo palazzo si sentivano uguali giocando a pallone. E con Omar tanti magici ex : Corso, Sormani, Juliano, Canè, Rivellino, De Lella; oggi Ciro Muro e Ugo Napolitano, tanto per cine quattro, come tantissimi altri, di ieri e ieri l’altro, dal ’58 in poi.

Tutti in squadra alla ‘pari’ con professionisti ed operai, impiegati e funzionari, imprenditori, sti, figli di papà, altri sport, allenatori e dirigenti… Appassionatamente, azzerando per due ore le differenze sociali che indubbiamente esistevano negli Anni Cinquanta e continuano ad esistere.

Lo sport di base è questo, il calcio è questo. Il calcio vero, e, dimenticato.

Dimenticato perchè purtroppo quello spirito si è perso, anche tra gli amateur. E l’Intersociale langue in un misto di piccoli interessi individuali ed un lobbismo provinciale: giocatori pagati, sponsorizzazioni per aggirare il , asd che tutto fanno tranne che promuovere lo sport di base.

Serve cambiare marcia, serve farlo adesso. Come ha spiegato Draghi! Serve una nuova ‘avant garde’ anche se per stimolo della concorrenza. Ben venga quindi il primo Torneo di a Napoli dell’AICS, dal 20 febbraio al 10 aprile,  appena 11 squadre tra over 40 e over 50, ma con l’anelito di potersi battere con altre pari di tutta nella fase finale fissata per giugno a Cervia.

Quindi, buon calcio a tutti. Sopratutto a chi è ancora capace di amarlo!

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