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I tifosi chiedano i danni al calcio: l’imbroglio è finito!

marcia ultras

di Paolo Paoletti - L’ultima di A è il punto di non ritorno del calcio italiano. Tra posticipi e rinvii il ‘prodotto’ era smembrato, disorganizzato, impotente. La classe dirigente calcistica italiana non ha dignità e quindi nessuno si è sentito in dovere di scusarsi col pubblico.
A è in scena una truffa, complici Lega e Figc. Il campionato è falsato, tutto ciò che ruota intorno…dalle scommesse alla pay-tv è oggetto di un raggiro fuori controllo ai danni della gente. Anzi favorito!

Mille si a hanno marciato fuori lo stadio dini all’ora della partita con l’Udinese rinviata a mai più…chi li risarcisce? Chi rimborsa gli abbonati del che hanno pagato anticipatamente 19 gare casalinghe e potrebbero perderne almeno la metà? E i si dell’Udinese che avevano già organizzato e pagato per la trasferta? Qualcunoi si è ricordato di loro?

Se non conta niente, per stessa ammissione di chi lo ha eletto, Tavecchio è responsavile di un ente pubblico, che usa pubblici di tutti gli italiani: va processato e punito perle sue colpe che sono innanzitutto mancato controllo nella del da a persone non identificate, lasciando oltre 100 milioni di debiti!

E vogliamo parlare di Sampdoria-Genoa? Ennesima storia di impegni traditi, servizi non pagati dalla società, che la Figc ben conosce e se ne frega. Mancati pagamenti che hanno impedito l’uso dei teloni.
E’ arrivato il momento di cambiare: se il calcio ha voluto confermare il Sistema delinquenziale che fa comodo a tutti, cambi il pubblico-cliente, dicendo basta ai raggiri dei !
I clienti adesso agiscano portando tutti in tribunale i responsabili delle vergogne, dello sfascio del calcio: una bella class action per un risarcimento totale di tutte le angherie perpetrate ai danni dei si.

si o clienti?
Gente da spolpare…come dice De Laurentis si che tutto devono accete senza protese…perchè i si non discutono, amano! Che paraculo…
Ma siccome anche i matrimoni finiscono in tribunale, è giusto che ci vadano anche i clienti-amanti. Utilizzando l’opportunità di mettere un punto ai brogli del pallone.
Il cliente infatti ha sempre ragione: deve essere esigente e inflessibili. Comprare solo calcio di qualità e non a scatola chiusa: è diritto elemene, oltre al tempo stesso un obbligo di chi eroga un bene o servizio pagato profumatamente.

Il so è un cliente, lo è sempre stato ricattato dall’interesse pubblico debordante e utilizzato come una pistola puntata alla tempia. Perchè non bisognerebbe disfarsene di questo interesse pubblico che invece è interesse di pochi imbroglioni?

Chi è spinto a comprare biglietti per lo stadio, abbonamenti alla pay tv, magliette e prodotti marchiati con le insigne dei club, o prodotti di aziende che sponsorizzano i club, devono esigere di doveri del rapporto venditore-compratore.
Il cliente-so esiga i suoi diritti, perseguendo le truffe che ogni giorno di ogni partita riceve: posto occupato, servizi igienici negati, pericolo di danni materiali, assalto all’equio emotivo, bugie che istigano al consumo, eccetera, ecceterà… Chi vende un prodotto scadente ha il dovere di risarcire chi gliel’ha comprato, quasi obbligato all’acquisto da media e bugiarda, un raggiro.

Come il so-cliente ha il dovere di perseguire chi imbroglia, affermando il diritto di cittadinanza, perché quel diritto non è solo suo ma di chiunque si trovi nelle sue condizioni e quindi da tutelare dal rischio della truffa!
Chi lancia una class action contro i club, la Lega e la Federcalcio?
Basta il primo passo, che Nottesport.it sosterra con tutte le proprie forze.

La Lega di A è l’organizzatore del campionato, prodotto scadente e scaduto venduto senza etichetta e le l’osservanza delle norme per la pubblica fruizione. Venduto peraltro a prezzi che nessuno controlla.
La FIGC è ente deputato a promuovere e garantire lo sviluppo sano dell’attività calcistica su territorio nazionale nel dovere di tutela dei diritti dei si-clienti.
Un azione di responsabilità non solo è dovuta ma sarebbe il passo decisivo per cambiare e pulire il calcio, per strapparlo alle lobby dell’imbroglio e della , agli interessi di pochi privati che spennano il pubblico imbrogliandolo.

Il calcio è della gente. La sua gente se lo riprenda!

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