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Stop a feste private e sport amateur? Trionfo di 40 anni di malapolitica!

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di Paolo Paoletti - La notizia di due limitazioni delle libertà personali come invitare persone in casa propria e fare sport è l’ammissione del fallimento della politica negli 40 anni.
Va detto con forza e decisione.
Non c’entrano niente pandemia e democrazia, smettiamola con la demagogia di comodo!

C’entra invece l’incapacità, la , la fraudolenza della politica che fagocita anche le forme più elementari di rispetto per il cittadino dal quale e per il quale esiste.

Smettiamola anche con la rappresentatività dei politicanti: dalla ne degli Anni Sessanta, rimesso in moto il Paese del Dopoguerra, non esiste più alcun rapporto tra le vere esigenze del cittadino e le leggi.

Chi vota (quelli che ancora resistono al disgusto ed al rigetto per il voto) vuole una Italia molto diversa da quella che il parlamento ci impone da decenni. Una Italia che metta sempre e senza deroghe al primo posto i 4 diritti fondamentali: libertà, sicurezza, salute, istruzione/formazione quale ascensore e.
Una Italia costruita e gestita sul merito e non sullo scambio, sul futuro e non sul presente, sull’alternanza e non sulle alleanze per restare comunque al .

La politica è compromesso dicono anche i più attenti osservatori. La vita non lo è e non deve diventarlo. Nel rispetto della realizzazione piena delle proprie aspettative. Dove non è possibile tutto ciò prevale l’inciviltà.
Per tanto l’Italia è un paese incivile.

E’ stata la politica a distruggere la sanità, è stata la politica a mettere la museruola a pluralità ed autonomia dell’informazione, è la politica a fare e disfare a copertura della propria inettitudine.

Il referendum che ha tagliato un terzo di deputati e ri con tale affluenza e schiacciante risultato è il primo rigurgito di coscienza civile. ne arriveranno altri, grazie al Covid ed ai disastri che ha prodotto.
A cominciare dall’emersione dell’irresponsabilità con cui il popolo, la parte del popolo più abbiente, ha risposto alla libertà incontrollata, cui la politica ci ha spinto per il bieco interesse elettorale.

Il covid ha dimostrato che la sanità non è all’altezza smantellata nei decenni passati. Che la non ha strutture e personale pronto per quantità e qualità ad affrontare emergenze. Che la vita e è irrispettosa delle rea più elementare: la libertà del sino nisce dove arreca danno all’altro.
Se c’è bisogno di un dpcm per imporre senso civico, siamo doppiamente incivili.

I francescani hanno recentemente ribadito che la nanza capitalista ha fallito, dovendo lasciar spazio alla nanza e. Non solo la nanza, sintesi estrema e superciale della vita di un Paese, ha perso visione della realtà. E perpetriamo in questo tico errore.

Il contagio non passa per le feste private e per gli sport amatoriali che pure danno da vivere a tante gente.
Il contagio è inevitabile se le strutture coperte (spogliatoi) degli impianti sportivi sono inadeguate, fatiscenti e insufcienti in spazi e servizi. Lo sono, lo sappiamo tutti da tempo ma nessuno ha mai detto nulla, dando agibilità assurde e conniventi. Conte licenzi tutte le commissioni di vigilanza delle prefetture di tutta Italia, invece di vietare lo sport.

Le case piccole, come quelle dell’90% degli italiani, sono certamente inadeguate ad ospitare più di 4 persone. Conte dia lavoro e migliori stipendi agli italiani, invece di vietare il convivio e la ità.
Ovviamente ben sapendo che le colpe di questo disastro non sono sue!

Questo provvedimento nel prossimo dpcm è una scontta irrimediabile di e per tutti, negazione della vita e del senso della vita.
Pericoloso visto che tutto era stato ampiamente previsto e preannunciato.
Andate a casa, per favore. In silenzio e per sempre. Il popolo può e sa fare meglio.

ANSA – Stop alle feste private, anche in casa, e degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto. Sono due delle ipotesi emerse nella riunione dei capi delegazione di questa sera e che, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbero entrare nel nuovo dpcm, che potrebbe arrivare tra due giorni.

Queste misure si aggiungerebbero al più generale freno alla movida, con lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e con la chiusura di bar e ristoranti alle 24. Poiché i dati mostrano che il contagio avviene principalmente tra parenti e amici, dovrebbe arrivare lo stop alle feste private, anche in casa, e un limite di massimo trenta persone ai tavoli nei locali e nelle sale per cerimonie.

Il governo al lavoro per il varo del nuovo Dpcm sulle misure anti Covid per far fronte all’emergenza.

Il nodo della movida e della convivialità è stato al centro della riunione dei capidelegazione e del Giuseppe Conte.

Alla riunione è, quindi, emersa l’ipotesi di anticipare il varo del Dpcm a lunedì sera ma – spiegano le stesse fonti – essendo i tempi molto stretti non si può escludere che la nuova stretta venga messa in campo, come da programma, nella serata di mercoledì.

Domani, domenica, i ministri coinvolti dalle nuove misure – che includeranno anche una rimodulazione dello smart working – lavoreranno sulla messa a punto dei provvedimenti.

Speranza, non siamo fuori dalla fase difcile. Riunione d’urgenza domenica del Cts. Sabato si è registrato un nuovo balzo dei contagi in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.724, con 29 morti.

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