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Oro nella marcia: Stano eroico nel Mito di Pamich!

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di Serena Paoletti - Impresa di Massimo Stano nella 20 km olimpica: l’azzurro delle Fiamme conquista una storico  con il tempo di 1:21:05 dopo una gara eroica contro il caldo torrido e l’umidità di Tokyo.

Stano conduce in testa per tutta la corsa e poi allunga negli ultimi chilometri staccando i si Ikeda e Yamanishi, argento e bronzo.

Una vittoria che rimanda alla mente il trionfo del leggendario Abdon Pamich sempre a Tokyo nel 1964 con l’ nella 50 chilometri! Alla fine di una marcia indimenticabile che spinge Stano sul gradino più alto del podio, 57 anni dopo il Mito fiumano!

Vittoria raggiunta in condizioni estreme per umidità e caldo torrido che per l’ì significa il settimo in .

Sul circuito di Sapp, con il tempo di 1 ora, 21 minuti e cinque secondi, il pugliese porta a termine una una gara perfetta, condotta dall’inizio e suggellata da uno strappo finale che stronca gli avversari.

Per Massimo, 29enne di Palo del Colle, è l’apice della carriera confermando la marcia azzurra come disciplina regina dell’atletica azzurra.

CHI E’. Nato il 27 feraio 1992 a Palo del Colle, nella Provincia di Bari, è cresciuto ivamente a Molfetta con l’Aden Exprivia, con cui nel 2003 si è avvicinato al mezzofondo per poi scegliere la marcia nel 2006. Una scelta ata, perché da subito sono emerse le sue doti: nel 2013 quarto nella 20 km agli Europei Under 23 di Tampere, diventato poi bronzo per la squalifica del russo Bogatyrev.

Da lì una serie di infortuni, su tutti la microfrattura alla tibia destra nel 2015 e a quella sinistra un anno dopo, fino al ritorno al titolo no nella 20 km nel marzo 2018. Da lì il terzo posto nel a squadre, l’argento per team e il quarto posto agli Europei di Berlino, a un solo secondo dal podio. Il no nel giugno 2019 (1h17’45″ a La Coruna). Nel 2021 il rientro dopo un altro infortunio con l’ottavo posto agli Europei a squadre, fino alla gioia dei Giochi di Tokyo.

DESTINO NIPPON. Perché Stano, che peraltro ha il diploma di tecnico commerciale programmatore informatico, è un grande appassionato di cultura se: un segno del fato. La Puglia ben radicata nella sua (“Dentro di me l’odore della mia terra e il profumo indimenticabile delle focacce fatte in casa”), ma per Stano i confini non sono nulla. Dal settembre 2016 è sposato, con rito civile, con Fatima Lofti: coetanea, ex mezzofondista passata anche lei alla marcia, figlia di genitori abitanti a Varese. Per amore della sua Fatima, si è convertito all’Islam.

Una decisione di cuore, che non ha cambiato ovviamente il suo percorso professionale, tant’è che Massimo ha regolarmente marciato anche nei periodi che impongono il ramadan ai musulmani osservanti. Ad esempio, il record no stabilito a La Coruna è arrivato una settimana dopo la fine del mese di digiuno.

Dalla Puglia a Tokyo, il lungo percorso di Massimo Stano fino a un da leggenda.

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