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Speranza e Spatafora delirano: le regole le hanno fatte loro!

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di Paolo Paoletti - La vicenda Juve-Napoli trova fuorigioco tutti. Anche il . Conte richiami i suoi ministri alla decenza, con lucidità e terzietà!
E’ ovvio oramai che il calcio non doveva riprendere ed è andata diversamente per le solite modalità italiane: spazio alle pressioni dei poteri populisti e mediatici, dispregio delle regole.
Regole nel caso di Juve-Napoli valutate e disposte dal !
Choccanti le dichiarazioni su questa vergogna dei ministri Speranza e Spatafora. Altra occasione persa per ribadire che il silenzio è d’oro. Ma nelle parole fuori luogo dei due ministri c’è il chiaro posizionamento di due dicasteri che chiedono e vogliono cose opposte: Speranza non avree voluto che il calcio ricominciasse. Ha perso due mesi fa, sta vincendo oggi.
Spatafora schiavo delle pressioni ha apparentemente vinto, oggi costretto a fare retrcia.
Il rischio salute non può essere calcolato. Bisognerà attendere il vaccino e la sua diffusione di massa per avere certezze.
Nel frattempo chi fa più casino vince!

Ecco le loro dichiarazioni…
Speranza, ministro della Salute: “Juve-Napoli non si giocherà è già una notizia consolidata. Ma attenzione che le cose importanti sono altre come il lavoro negli ospedali. Le priorità non possono essere gli ”.

Spatafora, ministro dello Sport: “La vicenda -Napoli ci impone ancora una volta un richiamo all’attenzione e alla prudenza di cui il Paese ha bisogno in un momento tanto delicato ed incerto. Il protocollo proposto dalla e validato dal CTS ha provato a mettere in sicurezza il calcio italiano per consentire la ripartenza da tutti auspicata. È evidente però che la situazione generale sia divenuta nelle ultime settimane ancor più complessa, tanto da non lasciare immune neppure il mondo del calcio nonostante le rigide regole adottate. Ed è per questo che, come è stato più volte chiarito sia nei verbali del CTS che nei DPCM, alle Autorità saniie locali è demandata una chiara responsabilità e una precisa azione di vigilanza. Spetta ora agli organismi sportivi decidere sugli aspetti specifici del campionato, sia sulla decisione di stasera che su eventuali ricorsi futuri. Sia però ben chiaro il mio richiamo a far prevalere l’esse superiore della salute su qualsiasi altra logica o esse di parte. Questo auspicio lo ribadirò domani ai di e Lega durante due incontri programmati da tempo ma che saranno l’occasione per ribadire l’impegno del a tutela del mondo dello sport, di lo sport, ma senza fingere di non vedere che siamo ancora in una situazione che non ci consente deroghe e sottovalutazioni”.

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