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Spatafora castiga 20mln di italiani: obesità, alzaimer!

spadafora

di Paolo Paoletti - Le itazioni per chi fa nel nuovo Dpcm stopperanno solo gli tra amici. Il mondo dello dove ci sono i , invece, resta fuori. UNA INDECENZA!
Come lo è il fatto che CTS e Speranza si siano sottomessi a Spatafora e alle proteste del calcio dilettanti!

Da domani è legittimata la sperequazione tra cittadini: chi paga per fare può praticarlo, chi invece si paga solo le spese di utilizzo strutture non può più farlo! E badate bene si tratta di tanti : secondo un’indagine Doxa, la spesa destinata alle attività ive amatoriali in Italia ammonta a 8,6 miliardi di euro l’anno!

Questa è la di oggi: incapace, prona alle loy, divisiva, sperequativa!

Non si potrà giocare a calcio (e tutte le sue varianti) con gli amici, ma saranno vietate anche le partite di basket, pallavolo, beach , i balli di coppia e di gruppo. Sia all’aperto sia al chiuso.

Impossibile fare boxe (e discipline afni) e, in generale, tutte le arti marziali.

Queste misure sareero solo per gli svolti a livello amatoriale, praticati tra amici.
C’è stato un lungo scontro tra Cts e Ministro Speranza da una parte: Spatafora, Ministro dello Spadafora dall’altra: Ovviamente non è Spatafora che ha avuto questa forza, ma tutto il loysmo ivo italiano organizzato. Quellop che paga per essere parte di Federazioni e quindi .

VERGOGNOSO E PERICOLOSO!

Da un primo orientamento a estendere i divieti anche ai campionati dilettantistici e ai settori giovanili, Spadafora impaurito dalla pressioni della GC Lega Nazionale Dilettanti, ovvero Sibilia, ha avvertito che quel calcio avree votato diversamente appena possibile.

Che andavano salvati gli enti di promozione e tutto il mondo del nto dilettantismo, già incazzatissimo per le differenze con i professionisti.

Ma nessuno dice che mondo ha morticato Spatafora e il suo essere asservito al calcio!

Sono oltre 20 milioni che dichiarano di praticare uno o più con continuità (24,4%) o saltuariamente (9,8%). L’incidenza dei praticanti sulla popolazione di 3 anni e più è pari al 34,3%.

Tra gli uomini il 29,5% pratica con continuità e l’11,7% saltuariamente.
Per le donne le percentuali sono più basse, rispettivamente 19,6% e 8,1%.

La pratica iva continuativa cresce nel tempo per entrambi i generi e in tutte le età: era il 15,9% del 1995 al 22,4% nel 2010 no al 24,5% nel 2015. Oggi il trend è salito al 27%!

La pratica dello è massima tra i ragazzi di 11-14 anni (70,3%, di cui 61% in modo continuativo e 9,3% in modo saltuario) e tende a decrescere con l’età.

Signicative le differenze rispetto al livello di istruzione: pratica il 51,4% dei laureati, il 36,8% dei diplomati, il 21,2% di chi ha un diploma di media inferiore e solo il 7,3% di chi ha conseguito
la licenza elementare o non ha di studio.

Fra gli più praticati ci sono: ginnastica, aerobica, tness e cultura sica (25,2% degli ivi, pari a 5 milioni 97 mila persone); il calcio (23%, 4 milioni 642 mila persone) e gli acquatici (21,1%, 4 milioni 265 mila persone).

Secondo l’ultimo rapporto Unioncamere, al 30 giugno 2019 gli operatori nel settore hanno raggiunto quota 23 mila, con un aumento rilevato di circa 5 mila imprese attive rispetto allo stesso periodo del 2014, quindi registrando un incremento del 23,9% di in 5 anni.

La regione “più in forma” è la Lombardia, con 4 mila attività tra palestre e centri ivi, seguita dal Lazio, dove Roma primeggia anche come provincia in termini di numerosità di attività a livello nazionale.

Quello che si sottolinea, però, è soprattutto un aumento diffuso dei centri di tness evidente anche nelle tà provinciali minori: un esempio, negli ultimi 5 anni a Biella le strutture ive sono più che raddoppiate, a Imperia e Vercelli sono aumentate rispettivamente del 49% e del 47,7%.

Il nuoto è lo più diffuso tra i bambini no a 10 anni (43,1%), il calcio tra gli under 35 (33,6%), ginnastica, aerobica, tness e cultura sica tra gli adulti no a 59 anni e sopra i 60 anni (27,4%).

La categoria delle escursioni e delle passeggiate di almeno di 2 km, rilevata in maniera esplicita per la prima volta nel 2015, è praticata da più di 1 milione 173 mila persone.

Il 26,5% della popolazione non pratica uno ma svolge attività sica, come fare lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, giardinaggio ecc. (15 milioni 640 mila persone). E adesso deve farlo indossando la mascherina: IMPOSSIBILE!

I sedentari, ossia coloro che dichiarano di non praticare alcuno o attività sica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni (39,1% della popolazione) e aumentano con l’età no ad arrivare a quasi la metà della popolazione di 65 anni e più.

Questo è il mondo che Spatafora ha vessato facendo male proprio alla salute: quella emotiva e mentale, ed ovviamente sica. Fa nta di dimenticare proprio ciò che la scienza ha dimostrato: l’attività sica è in grado di prevenire anche alcune malattie della mente come ad esempio l’Alzheimer.

Giovenale nelle sue Satire, I secolo d.C, scrive: “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (Satire, X, 356) che signica “Bisogna pregare afnché ci sia una mente sana in un corpo sano”.

Nelle Satire (gia allora) Giovenale critica gli uomini che si impegnano per ottenere ricchezza e fama, da lui ritenute dannose ed efmere. Per il poeta, infatti, solo due beni valgono le preghiere agli dèi e sono un corpo sano e una mente sana.

Spatafora ha vietato che questa verità, ormai segreto svelato dalla scienza, provochi altri disastri in quasi un terzo del popolo italiano. Chi ci salva da Spatafora e tutti i suoi accoliti?

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