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“Lo sport aiuterà a ripartire. Calcio? Spero il 3 maggio!”

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di na Collina - Il Ministro per lo Vincenzo Spadafora ha parlato dopo aver partecipato alla seduta di Giunta del CONI di oggi: “Voglio ringraziare il presidente del CONI, del CIP e tutti i membri della giunta per aver accettato la mia richiesta di confronto e aver creato questa importante occasione di dialogo. È stata molto utile per raccogliere dalle rappresentanze del mondo dello tutti gli elementi necessari per ragionare al meglio sui prossimi provvedimenti. Dobbiamo e vogliamo essere pronti a ripartire non appena sarà possibile: per il suo ruolo e per la sua capillarità nel tessuto sociale ed economico, lo sarà uno dei motori che ci permetteranno di rilanciare il Paese dopo la saniia. Ho avuto conferma della grande collaborazione dimostrata da parte di tutti in questo momento difficile, e ho chiesto al Coni di raccogliere le richieste, i suggerimenti e le proposte nei prossimi giorni. Presto mi confronterò con tutti i rappresentanti dello di base, come ho fatto sin dall’inizio del mio mandato e di questa emergenza”.

Spadafora a Rai 3 aveva lanciato un auspicio… “La ripresa del campionato di il 3 maggio è la data che auspichiamo, non diamola per certa perché le decisioni si assumono nei momenti di grande responsabilità. La situazione medico-saniia cambia e si evolve continuamente. E’ difficile pensare già per il 3 maggio partite a porte aperte, vedremo nelle prossime settimane. Sarei molto cauto nell’affermare che il 3 maggio si ripartirà con gli pieni. A un mese e mezzo di distanza non può essere una certezza. Il mondo del calcio ha capito molto in rido che doveva fermarsi e ne abbiamo visto le conseguenze. Riprenderemo quando siamo certi che non ci saranno più pericoli negli dove si incontrano decine di migli di persone. Eviterei di ripetere quella noncuranza che la Lega di ha già abbondantemente manifestato e dimostrato”.

“Sono perfettamente d’accordo con il presidente Figc, Gabriele Gravina: non solo gli ingaggi dei calciatori non devono essere un tabù, ma quando supereremo quest’emergenza saniia, le priorità di questo Paese saranno tante e tali, per cui dovremo mettere in discussione tante cose che riguardano l’occupazione, l’industria na, i lavoratori autonomi. Quindi il tema degli stipendi dei calciatori non sarà un problema, oltre a non essere un tabù. Non lo metterei neanche nella lista dei problemi. Abbiamo visto quanto il mondo del calcio sia importante per gli ni e va benissimo così, ma dev’essere soltanto e se insieme. Non dimentichiamo che la maggior parte delle squadre ha esposizioni di debito veramente elevate, quindi inviterei tutti ad avere contezza del periodo difficile che stiamo vivendo, a cominciare proprio dalle società di calcio e dai club di ”.

“Sono chiusi parchi e giardini blici. L’attività motoria è possibile solo vicino casa e in maniera individuale. Non l’abbiamo vietata del perché ci rendiamo conto che alcune persone soffrono di patologie particolari, ma chi non ne ha necessità eviti. Ci sono arrivate immagini di atti di irresponsabilità delle persone: dobbiamo capire che il rischio è molto alto. Dobbiamo fermarci tutti, senza alcuna eccezione. Scegliamo di privarci di qualcosa anche per il rispetto di chi si muove per motivi di salute o di lavoro. Rispettiamoci tutti”.

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