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Spalletti: senza testa e carattere, solita minestra!

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di Paolo Jr Paoletti - Un’espulsione dopo 23′, un infortunio dopo 35′, due di cui uno sbagliato: troppe cose storte in -, gara di cui si salva il risultato: 2-0 contro un ectoplasma! E poco altro…

Il nuovo corso Spalletti non è partito bene ed il tecnico ha chiamato tutti alla responsabilità!

ha dimostrato cosa significa portare la fascia di una squadra importante, ‘nelle difficoltà esco fuori, prendo la palla e ti faccio vedere come si fa’. Questi calciatori danno la possibilità a chi gli gioca vicino di crescere. Se hanno questi atteggiamenti vengono presi ad esempio. Lui è un calciatore che se l’è guadagnata sulla pelle la fascia di una squadra di livello come il . Gli faccio i complimenti, ma non ho mai avuto dubbi, ha sempre fatto vedere il suo marchio. Ha fatto bene a richiamare il blico, per noi è qualcosa che ci può dare una mano in momenti come stasera. E’ un leader vero”.

Sull’espulsione di Osimhen che ha costretto il a giocare in 10 dal 23′…

“L’arbitro Aureliano è stato molto corretto quando me l’ha spiegata. Osimhen deve stare attento alle sue reazioni emotive, è un attaccante forte e tutti i difensori cercheranno di aiutarsi limitandone l’esuberanza fisica. Le mani addosso degli avversari le avrà sempre”.

 Un in panchina complicato ed emotivamente impegnativo…

“È chiaro che l’emozione c’è sempre nel nostro lavoro, perchè coinvolge il sentimento di molte persone, anche quelle non presenti allo . Se poi questo lavoro lo fai essendo l’allenatore del , ancora di più – spiega – Ci sono 40 milioni di si del in giro per il mondo, abbiamo gli occhi addosso di tutti. Questa gara più di una sola gara, perchè ci sono state delle situazioni che in condizioni normali ci volevamo più gare per andarle ad analizzare. Questa gara ha avuto tante ‘notizie’ da inculcare alla squadra”.

Quali gli aspetti positivi? “Penso che abbiamo fatto molte cose buone nel secondo tempo, nel momento di massima difficoltà, dobbiamo partire da quei momenti lì. Mi è piaciuta la della ripresa. Abbiamo avuto quella reazione che mi ha fatto enorme piacere”.

Serve innanzitutto la voglia di andare oltre l’inferiorità numerica, di continuare a cercare il vantaggio, lacuna che troppe volte lo scorso anno aveva costretto la squadra in una gabbia mentale…

E poi l’incisività di , supportato dal con un chiaro messaggio a per il rinnovo. Oltre alle prestazioni di Koulibaly ed Elmas.

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