ULTIM'ORA

Spalletti caccia Totti: storia finita! Pallotta: gli parlerò.

AS Roma, tra Spalletti e Totti e' rottura

di na Collina - “Io chiaramente rispetto e mi incontrerò con lui”. James detta a Il Messaggero la linea del club sul caso Capitano. “Quando Francesco parla di mancanza di rispetto non ho idea a cosa si riferisca”, il presidente rimanda al mittente le accuse del giocatore.
Caos : è stato cacciato dal ritiro, decisione di Luciano Spalletti, imbestialito dalle dichiarazioni del giocatore al Tg1. Dopo colazione l’allenatore ha comunicato a che non sarebbe stato convocato per -Palermo.
, preso atto, ha salutato i compagni e ha lasciato Trigoria.
Le parole di , hanno creato una frattura insanabile con Luciano Spalletti. Mentre la proprietà prende tempo…
Intervistato da Rai Sport aveva accusato: “Mi sento ancora un calciatore, sto fuori solo per scelta tecnica. La panchina fa male, ma finire la carriera così è brutto per l’uomo e per quanto dato alla ”.
Il capitano giallorosso ha ammesso che il rapporto con Spalletti era ai minimi termini: “Spalletti? Con lui buongiorno e buonasera… Speravo che le cose lette sui giornali me le dicesse in faccia”.
Dispiace per che è stato la della , ma nessun giocatore si può permettere di parlare così dell’allenatore, sfidandolo in una diatriba destabilizzante per la squadra che ha un solo obiettivo utile, il !

Antonello Venditti, storico tifoso giallorosso e autore del mitico inno ‘Grazie ’ accusa: “In questa sbagliano tutti…a noi rimane una profonda tristezza”. Da sempre amico di Francesco , affida a Facebook il suo disappunto… “ è in subbuglio…. rimandato a casa! Ma casa sua è e la . Capisco che il rispetto deve essere reciproco ma ci sono modi e tempi…noi spettatori attoniti e stasera c’è Palermo che dovrebbe essere la vera protagonista di questa giornata! Pensate come ci sentiamo noi che amiamo la ….a noi chi ci rispetta?”.

L’antefatto è il modo in cui si sono lasciati Spalletti e nel 2009.
Non fu un addio sereno, i vecchi – anche – non gradirono le dell’allenatore, imputandole al ricchissimo contratto che lo attendeva allo Zenit : le subirono come un tradimento, delusi dall’uomo che nella circostanza sembrò falso e opportunista.
Il tempo fa dimenticare tutto e inviò i complimenti a Spalletti quando vinse il campionato russo. Risposta gelida: “Preferivo che avesse detto qualcosa quando lasciai la ”.

Quanto successo in queste settimane è la prosecuzione di ciò che accadde 7 anni fa: Spalletti è tornato e non ha perso occasione di pungere , quasi avesse un conto aperto con lui, fino ai 4 minuti che gli ha riservato in contro il , a partita e qualificazione già decise, provocazione per quello che è stato il calciatore più grande nella della e che fino alla scorsa stagione era ancora uno dei migliori tra i giallorossi (2 fantastici gol nel derby).

ha reagito alle provocazioni di Spalletti con l’intervista concessa sabato alla Rai, nella quale ha chiesto essenzialmente una cosa: rispetto, ovvero quello che stava venendo meno da parte di Spalletti. Ha sbagliato? Difficile dirlo, di sicuro il suo comportamento è stato umanamente comprensibile. Il fatto è che il tecnico non aspettava altro: cercava un pretesto per consumare la sua . Una meschina. Così lo ha cacciato dal ritiro, da Trigoria, quella che per è una seconda casa: un’umiliazione inaccettabile non solo per il campione, ma per la stessa.

Poi c’è la società. Una società ridicola, inesistente.
Un club serio non si consegna nelle mani di un allenatore non appena arrivato. A maggior ragione dopo che lo stesso presidente aveva garantito a che gli avrebbe rinnovato il contratto. Non capiamo il ruolo di Sabatini e Baldissoni se in pochi giorni Spalletti è il plenipotenziario. Significa che loro sono zero.

Di questa settimana restano 3 immagini: Ronaldo dice “è impressionante”; Zidane fa “chapeau!”; Modric chiede una foto con il capitano giallorosso, suo idolo.

Per Spalletti conterà nulla, per meno, ma la della è stata sfregiata.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply