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Adios, Spagna a casa: sparisce il tiki-taka.

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di Paolo Paoletti – Adios Espana! Due partite zero punti, 2 anche dal Cile, 1 solo segnato su rigore agli olandesi.
Si chiude al Maracanà il ciclo del tiki-taka. Mai successo ad un Mondiale che i campioni in carica, uscissero a zero punti prima di chiudere il girone. Così in alto, così in basso: la Nazionale che ha vinto tutto non ha mezze misure. Tonfo indimenticabile, poteva finire solo così!

Vicente Del Bosque non accampa scuse: “Non abbiamo nessuna giustificazione, non abbiamo giocato bene e l’einazione è meritata. I giocatori hanno corso, la forma fisica era buona. Ciclo finito? Non è il momento di parlare di questo, faremo delle riflessioni opportune”.

Due regni finiscono: Re Juan Carlos ha abdicato nella stesso giorno del saluto della Spagna alla Copa. Sono i segni della Storia…

Chiusa l’epopea Roja, inaugurata da Aragones, esaltata dal Del Bosque in panchina dal luglio 2008: 13 vittorie iniziali consecutive! Mai nessuno era riuscito a tanto, mai nessuno aveva vinto di seguito europeo 2008, Mondiale 2010, Europeo 2012. Campioni di tutto.
La Spagna deve ricominciare, lo farà ancora con Del Bosque?
Contratti a parte, il Cittì più titolato di Spagna deve riflettere. C’è da rivole tutto: gioco, mentalità, uomini. Può farlo lui padre degli eroi del iberico?

Il Cile ha vinto il primo duello -Sudamerica: San Pauli agli ottavi, Del Bosque a casa: ma si può?
La superiorità cilena è stata schiacciante. Fisica e mentale. Mai vista una squadra tanto intensa: tanto da ridicolizzare un avversario che ha sempre nascosto palla a tutti per lunghissimi 6 anni…

E’ finita male, ma finisce sempre così. Di schianto. E la Spagna si è schiantata contro se stessa. Barça, Real, Atletico… Del Bosque ha portato i migliori: stanchi, distrutti da uga ad alta tensione ed una irripetibile con 2 finaliste spagnole. Real in trionfo con la Decima, su chi lo aveva ridicolizzato in campionato.

Non c’è un colpevole particolare. Casillas ha disonorato parte di una grande carriera. Ma è ingiusto e bugiardo accollargli tutte le responsabilità.
Così come Rizzoli che firma l’errore decisivo in questa einazione spagnola. Il terzo dell’Olanda, quello che chiude la partita e spiana l’apoteosi oranje, è irreare. Fallo netto su Iker. Sarebbe cambiato qualcosa?

Credo di no, inutile bluffare.
I ri sono tutti fuori di testa: Sergio Ramos, Busques, Xavi , perfino Andres Iniesta. In panchina spettatori della disfatta Xavi e Piquet.
Finiti 8 anni irripetibili. Difficile che la Spagna possa ripartire con stesse ambizioni. E’ una generazione che se ne va. Mai avuta in Spagna.
Svezzata da Don Aragones, coltivata da Pep , portata al trionfo da Vincente Del Bosque.

Difficile spiegare. Questa notte è il tempo delle lacrime. Da domani è un altro giorno.
Espana, adios. Il Mondiale dei ti saluta. Amari i fischi del Maracana, il popolo del futebal.

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