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Sono ‘Fratelli d’Italia’: 3-0 che fa emozionare!

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di Paolo Paoletti - Spinazzola il migliore, Berardi rivelazione, salva con il gol una gara titubante, Immobile ancora a segno, poi un ottimo mix di esperienza, forza fisica, palleggio con la coppia-motore Barella-Locatelli. Vero che la difesa ha avuto poco da fare, ma Chiellini è sembrato un ragazzino e quando serviva metterci la gamba è arrivata puntuale a scudo di Donnarumma.

Turchi praticamente inesistenti al punto da chiedersi quale fosse il reale scontro di forze in campo.

Mancini è soddisfatto com merito. Fa blicamente il conto alla rovescia “ora ne mancano 6…” alla finale di Londra. Ha questo nella testa da quando è diventato Cittì ed ha rinnovato per puntare dritto al Mondiale. Indossa la divisa di e sono passato quasi 40anni. Con questa Nazionale può arrivare a 2022 e giocarsela. In questo mese di prove generali, c’è una Coppa he non vinciamo dal ’68, anni si sogni e rivoluzioni.

Roberto l’ha fatta in Azzurro: gioco, , risultati. Per tanti anni abbiamo gioito a sprazzi di alcuni elementi, puntando sopratutto ai risultati. Lippi centro il quarto Mondiale, ma quella nazionale si ritrovò nel momento decisivo come capitò al mitico Enzo nell’82!

Quella giacca azzurra a righe porterà fortuna anche a Mancini, sempre elegantissimo, un damerino della panchina. Anche perchè fin qui ha avuto poco da sbracciarsi.  I ragazzi lo seguono, lui evidentemente bravo in pedagogia e psicologia calcistica. Forse spinto da quella voglia di vincere in Azzurro come mai gli era riuscito da giocatore.

Se questa Italia potrà vincere l’Europeo è presto per dirlo. Dovrà vincere il girone senza esitazioni per irrobustire l’autostima e l’esperienza.

Però il potenziale c’è.

deve fare di più, può darlo e deve. ne va della sua consacrazione. Berardi mi ha davvero stupito. Giocava a calcetto sui campetti della Calabria appena 8-9 anni fa. Da allora solo Sassuolo che vide lungo, prima li poi in serie A. Contro la Turchia ha fatto un partitone, dentro tutte le azioni dei gol, bravo nel trovare la posizione, egoista al punto giusto come deve esserlo un attaccante.

Erano anni che non mi emozionavo vedendo una partita di . Ne ho viste tante nel pallone e ciò mi ha fatto capire che questa Italia ha qualcosa in più. Di bello, incisivo, toccante. E’ giovane, con la voglia di farsi largo e il dono del saperci fare. Proprio come dovrà essere il Paese, affidandosi ai nuovi italiani per risorgere.

Bravi tutti, non mollate di un niente, come hanno mostrato Chiellini e Bonucci. Peccato per Donnarumma, avrebbe dovuto fare una scelta diversa restando al Milan. Bene invece Di Lorenzo, mi ha sorpreso. Può diventare una certezza.

Come lo sono già Barella (un dominatore) e Locatelli che ha giocato una gara difficile senza timori e tentennamenti.

Arriveranno momenti difficili, gare di livello più alto. Il talento non manca, l’organizzazione c’è, la fortuna ci accompagnerà come ha sempre fatto con gli audaci. Mancini ha accettato la sfida, può arrivare fino in fondo!

DECISIVI.

Immobile 6,5. Primo tempo in ombra, rapina il 2-0 quando ci sono gli spazi. Deve ringraziare Berardi e Spinazzola che inventano il tiro in porta, sulla ribattuta di Cakir, mette dentro. Poi regala a l’assist del 3-0.

Berardi 7,5 . Manda in la difesa turca tagliando da destra a sinistra. Prima causa l’autorete di Demiral andando via sul , partecipa al raddoppio di Immobile liberando Spinazzola con un cross al bacio; intercetta un rinvio di Cakir avviando l’azione del 3-0.  In più è sempre presente e nel vivo del gioco. E’ in palla e merita la scelta di Mancini che lo ha preferito a Chiesa.

Spinazzola 7,5.  Il migliore: continuo, inafferabile, puntuale in attacco e in difesa.  Sulla sinistra salta chiunque, suggerendo costantemente il passaggio corto o lungo; innesca la rete di Immobile chiudendo l’azione di Berardi. Bravo anche in chiusura a inizio secondo tempo su Under lanciato a rete.

Chiellini 6,5. Da capitano spinge i compagni per tutta la gara. Buttandosi in avanti anche palla al piede. Suo il colpo di testa che poteva sboccare prima.  In spaccata al 92′ chiude lo specchio di Donnarumma e poi esulta.

TABELLINO - TURCHIA-ITALIA 0-3

Turchia (4-1-4-1): Cakir 6; Celik 5, Soyuncu 5,5, Demiral 5, Meras 5; Yokuslu 5,5 (20′ st Kahveci 5,5); Karaman 5 (32′ st Dervisoglu 5), Tufan 5 (20′ st Ayhan 5,5), Yazici 5 (1′ st Under 6), Calhanoglu 5; Yilmaz 5,5. A dispsozione: Gunok, Bayindir, Tokoz, Antalyali, Kabak, Unal, Kocku, Muldur. Ct: Gunes 5.

Italia (4-3-3): Donnarumma 6; Florenzi 6 (1′ st Di Lorenzo 6,5), Bonucci 6, Chiellini 7, Spinazzola 7,5; Barella 6,5, 6, Locatelli 6 (28′ st Cristante 6); Berardi 7,5 (40′ st Bernardeschi sv), Immobile 6,5 (36′ st Belotti sv), 6,5 (36′ st Chiesa sv). A disposizione: Sirigu, Meret, Acerbi, Bastoni, Emerson, Pessina, Raspadori. Ct.: Mancini 7.

: Makkelie 6

Marcatori: 8′ st aut. Demiral (T), 21′ st Immobile (I), 34′ st (I)
Ammoniti: Soyuncu, Dervisoglu (T)

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