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La guerra tv: Sky gratis sulla via di Cielo. E Silvio ricatta Renzi!

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di Serena Paoletti - La televisione? E’ diventata un bomba ad orologeria.
La miccia è stata l’esclusiva Premiun che ha acquisito i diritti della pma Champions. Ora è pronto ad attaccare convertendo Sky addirittura in chiaro!

In questi anni c’è stata una tregua tra Rai e Mediaset. Poi Sky ha sparigliato. E nel 2015 tutto cambierà ancora con la di pronto a trasferirsi in ‘chiaro’. Valutati rischi e opportunità per Sky Italia, per il momento l’opzione è una graduale ‘gratuità’ per una parte dei canali sulla via di Cielo, aumentando la presenza anche sul digitale terrestre.

La pay-tv del tycoon australiano sfida l’ex amico Silvio Berlusconi. Con l’idea di competere con Canale 5 su spazi, ascolti, pubblicità.
E’ la risposta all’esclusiva Champions che ha aperto la battaglia Mediaset-Sky, complice la , Adriano e l’advisor Bogarelli con Infront.

La è tra e Berlusconi, ma coinvolgerà anche la Rai. Eppure, la conversione Sky al ‘chiaro’ non è una novità.
Il mercato tv è diventato complesso, saturo di contenuti e tecnologie. Aggravato dalla crisi economica e dal flop senza precedenti della pubblicità.

Tutti sono quindi alla ricerca di nuovi orizzonti. Anche perchè per il pmo anno Netflix nuovo ‘competitor’ romperà uova in molti panieri…campione della tv su internet già esploso in Germania e . Piomberà in Italia con un’offerta sconfinata di film a canone basso. Proprio la Tv americana che trasmette su tablet è il vero incubo della tv ‘tradizionale’. Per molti l’evento che finalmente scardinerà il Sistema aprendolo a nuovi soggetti, contenuti, protagonisti.

I pessimi risultati economici di Mediaset, Rai e Sky negli ultimi anni sono stati condizionati dalla crisi economica.
Mediaset dell’ex Cavaliere, soffre di problemi strutturali: l’ultimo bilancio è stato chiuso con un netto calo dei ricavi e ancora una volta non è stato distribuito il dividendo. La pubblicità non da segni e l’ultimo dato certificato, quello del 2013, registra una contrazione di oltre 230 milioni rispetto al precedente. Disastrose anche le previsioni 2014.

Per questo negli ultimi mesi Silvio ha ricominciato ad occuparsi del suo core business a tempo pieno. “La — ripete — in questo momento è la cosa meno importante. Almeno per . Io devo pensare ad altro”.
L’altro è il futuro delle sue aziende: la sua ‘successione’ e gli obiettivi strategici.
“Non siamo messi bene — ha confidato Fedele Confalonieri a un ex parlamene di centrodestra nella saletta vip di un aeroporto — i conti continuano a peggiorare. Dobbiamo invenci qualcosa, come fece Silvio negli anni ’80″.

E questo impegno ha anche un riflesso diretto sulla . L’intero vertice del suo gruppo, dalla figlia Marina a Confalonieri a Doris, gli ripete che in questa fase la tattica migliore consiste nel ‘rese attaccati a Renzi’. Con lo Squalo australiano e contro il presidente del consiglio…”l’esito sarebbe disastroso”.
quindi non aprirà le ostilità contro l’esecutivo “almeno che Palazzo Chigi non faccia leggi contro di noi. Da Renzi non mi aspetto aiuti ma nemmeno svantaggi”.
Silvio ricatta Renzi per l’uso della Golden power, ex golden share. Per bloccare scalate ostili di soggetti esterni all’Unione europea, sebbene l’uso della golden power per le tv non sembra assolutamente praticabile.

Le sofferenze però riguardano anche Sky e Rai. I tagli al «superfluo» cui sono state obbligate molte famiglie italiane si sono fatti sentire. La rete a pagamento ad esempio ha visto un decremento di quasi 200 mila abbonati negli ultimi due anni. L’ultimo bilancio si è chiuso con un meno 2,2 miliardi nei ricavi e un rosso di 8 milioni. Anche la tv pubblica ha visto flettere gli incassi pubblicii senza una adeguata compensazione del canone e della lotta alla sua evasione. Il guanto di sfida, però, l’ha lanciato per primo il gruppo dell’ex Cavaliere. L’atto che ha dato il via alla nuova dell’etere è stata l’assegnazione dei diritti tv del . In particolare per la Champions League nel triennio 2015-2018. Una riserva di caccia da sempre nel carnet di Sky e che appunto dal pmo anno passerà ai canali berlusconiani.

L’emittente di , allora risponderà. Il passaggio ‘in chiaro’ è la prima ipotesi. Sfidando il Cavaliere sul suo ‘terreno storico’: share e raccolta pubbliciia. Negli studi fatti in Sky è previsto un progressivo ‘chiaro’ cominciando con i canali all-news. Scontro aperto. Con alternative che riguardano la berlusconiana Premium.

Ed anche la Rai ha messo in atto contromisure: la nuova strategia per combattere l’evasione del canone.
La delle tv è solo all’inizio. Nel 2015 comincerà la battaglia.

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