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Simeone mortifica Ancelotti: 4-0 al Real!

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di Carmen Castiglia – Un così, chi lo aveva visto mai? Atkletì- 4-0, Simeone fica Ancelotti con un risultato pesante, clamoroso.
“Devi raffreddare i miei pensieri… Riflettere. E’ stata la più brutta partita da quando sono al Madrid, e me ne assumo tutte le responsabilità – ammette Ancelotti – Nessun giocatore del mio ha fatto una gara sufficiente, nessuno. E io, ripeto, ne sono il responsabile. Dobbiamo fermarci e riflettere, capire il nostro momento e ripartire, perché la stagione ora entra nel vivo e non si possono sbagliare le partite”.

Gol di Tiago al 14′, Saul al 18′, Griezmann al 67′ e Mandzukic all’89′: per capire come Simeone le abbia date di santa ragione ai campioni d’ e del Mondo, bisogna parlare di lezione di calcio giocato, tecnico e agonistico, dal primo al novantesimo minuto.
Nel è rientrato Ronaldo, nessuno se n’è accorto.

Mezz’ora, la prima del primo tempo. Per dipingere l’incubo- nella casa dell’Atletico, il Vicente Calderon che è l’inferno di Ancelotti e Ronaldo (rientro, dopo la squalifica). Mezz’ora nella quale la banda-Simeone corre a velocità doppia rispetto ai madridisti, sopporta come niente l’infortunio di Koke dopo 10 minuti e il ko di Godin che esce col naso sanguinante e lascia i suoi con l’uomo in meno per un paio di minuti.
Quella velocità di gioco, di aggressività e pure di qualità che porta al gol Tiago, destro mirato dal ite dopo gli affanni di Varane e Nacho al 14′. Quel senso di superiorità che al 18′ induce Saul, entrato al posto di Koke, a esibire una rovesciata d’altri tempi per fare secco ancora Casillas al 18′. Ancelotti scruta i suoi, allibito. CR7 fa un sorriso malinco, Benzema e Bale sono ai margini di tutto, Mandzukic e Griezmann sono due assatanati. Come gli altri, dell’Atletico.
Il di questo inverno non sprigiona la forza dirompente dell’autunno, si sapeva. L’Atletico sembrava appannato, forse qualche affanno. La tà è più dura per Ancelotti, ora che siamo alle porte della Champions. La prima mezz’ora, dicevamo, è una sorta di incubo- nella quale contiamo anche un gol di Greizmann (annullato per off-side che non c’è), un paio di spaventi per Casillas, e al 32′ una azione-simbolo del tormento madridista: quando Ronaldo scappa a destra, e dal fondo manda un bel pallone verso l’area dell’Atletico. Ebbene, nemmeno l’ombra di un compagno, in quell’area. Deserto . E riposo nel delirio del Calderon: 2-0.
Quello che succede poi, nella ripresa, è un pallidissimo tentativo del di riprendersi qualcosa, nel match. Dieci minuti di pruriti, solletico dinanzi alla veemenza dell’Atletico. Passati quelli (senza occasioni) la superiorità della banda-Simeone diventa pazzesca, totale. E’ un sfrontato alla porta di Casillas, dopo un’ora sono 9 conclusioni a 1 verso la porta, al 22′ st Saul regala a Griezmann la palla-assist del terzo gol. A quel punto, immaginate un po’ cosa diventa il Calderon.
C’è il tempo anche per Fernando Torres, l’ultimo quarto d’ora, casomai avesse voglia di lucidare la sua voglia di fare gol. E il Nino fa la sua parte, con l’assist per il 4-0 che Mandzukic a porta (quasi) vuota non sbaglia. Quanto basta e avanza per questo clamoroso 4-0 che apre una ferita autentica nel e riapre in pieno la corsa-scudetto: 54 punti, Atletico 50, in mezzo c’è il . Che passione.

TABELLINO. ATLETICO MADRID- MADRID 4-0
Atletico Madrid (4-4-2): Moya; Juanfran, Godin, Miranda, Siqueira; Arda Turan, Gabi, Tiago, Koke (10′ Saul, 26′ st Raul Garcia); Griezmann (32′ st Fernando Torres), Mandzukic. A disp: Oblak, Gamez, Gimenez, Mario Suarez. All: Simeone
Madrid (4-3-3): Casillas; Carvajal, Nacho, Varane, Coentrao; Isco (24′ st Illarramendi), Kroos, Khedira (1′ st Jesé); Bale, Benzema (28′ st Hernandez), . A disp: Keylor Navas, Arbeloa, Diego , Lucas Silva. All: Ancelotti
: Borbalan
Marcatori: 14′ Tiago (A), 18′ Saul (A), 22′ st Griezmann, 44′ st Mandzukic (A)

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